Tutti in fila… per un lavoro

Le Università di Macerata e Camerino hanno presentato il Career Day, una due giorni (24 e 25 ottobre) all’Abbadia di Fiastra per aiutare studenti e laureati alla ricerca della prima occupazione

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Da sinistra, il rettore di UniMc Luigi Lacchè, il giornalista Sandro Petrone, il rettore di Unicam Flavio Corradini e il vice-presidente della Provincia Paola Mariani

 

di Carmen Russo 

Il tema del lavoro al giorno d’oggi è un tema sempre più  dibattuto e che desta molte preoccupazioni sia nella categoria dei lavoratori di oggi sia, soprattutto, nel lavoratori di domani. Tra questi ovviamente i neolaureati e i laureandi, in cerca di prima occupazione che si trovano catapultati in un mondo dove nulla può essere imparato se non attraverso l’esperienza. Per far sì che gli studenti, i laureati  e tutti coloro i quali desiderino approcciarsi a questo mondo più serenamente possibile e senza farsi scoraggiare da primi ostacoli è stato indetto il Career Day (leggi l’articolo), due giorni, il 24 e il 25 ottobre nella tranquilla cornice dell’Abbadia di Fiastra all’insegna di tutto ciò che riguarda la ricerca di un lavoro. A presentare il progetto nato dalla collaborazione tra l’Università di Macerata e quella di Camerino, un ospite d’eccezione, il giornalista e conduttore del Tg2 Sandro Petrone che ha intervistato i due rettori Luigi Lacché e Flavio Corradini. Presente anche Paola Mariani, vicepresidente e assessore al lavoro della Provincia di Macerata.

Come e con quali requisiti attuare la ricerca del lavoro e soprattutto quali sono gli strumenti adoperati dalle università affinché il percorso sia reso il più fluido possibile, sono stata i temi affrontati quest’oggi. E sono anche i temi che verranno trattati nelle due giornate dedicate agli incontri con manager e rappresentati di imprese, a workshop a sedute di approfondimento al Career day. ‹‹L’Università –dice Lacché- ha cambiato il suo modo di porsi e di porre i proprio studenti verso il futuro. È suo compito accompagnarli ed indirizzarli verso le scelte migliori, fatte con criterio. A questo sono utili gli stage, ossia quelle esperienze formative che danno un assaggio del mondo del lavoro durante gli studi, per concretizzare e rendere più vicini gli obiettivi.››
Anche Flavio Corradini ritiene l’evento un’ottima occasione per incontrare gli studenti e ottenere un riscontro immediato sulla positività o meno del lavoro che si sta compiendo. ‹‹Il Career Day, iniziativa eccellente –sostiene- è stato organizzato in collaborazione perché bisogna sottolineare che nessuna competenza è isolata, bisogna integrare il lato umanistico del sapere a quello scientifico.››
Esperienze importanti nella carriera universitaria sono quelle all’estero. Progetti come l’Erasmus, Leonardo, Ulisse, Eures sono risolutive, secondo gli esperti, nella valutazione di un’assunzione. ‹‹Non vogliamo una fuga di cervelli, spronando i nostri studenti e i neolaureati a conoscere nuove realtà, piuttosto miriamo alla loro formazione, al loro bagaglio culturale con la speranza che questi tornino e le mettano a disposizione del Paese. Il nostro obiettivo inoltre è anche quello di fornire opportunità di formazione a coloro i quali hanno difficoltà nel trovare un’occupazione. Ultimamente, infatti, le aziende puntano a candidati già formati per il lavoro previsto, con una conoscenza di più lingue e con almeno un’esperienza all’estero, noi vogliamo dare la possibilità di avere uno scambio di vantaggi tra il datore di lavoro e il lavoratore. Per questo a breve verranno indetti dei bandi di concorso per tirocini retribuiti che siano di supporto agli enti ma anche ai dipendenti›› dice Paola Mariani.

L’intervista ha suscitato numerose domande anche da parte degli studenti sensibili, più che mai, a questo difficile problema. Tutti i componenti del dibattito, tuttavia, sono fiduciosi e ripongono le loro speranze nel giovani e nell’idea di collaborazione, il vero futuro del Paese. ‹‹L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, lo dice l’Articolo 1 della Costituzione – continua Lacchè- è un dato di fatto. Non significa solo impegno, ma anche dignità per una persona, è inutile parlare di assenza di partecipazione alla democrazia se non ci sono le vere basi di essa.››
Tre, dunque, sono le parole-chiave emerse da questo incontro: qualità, innovazione e internazionalizzazione, tanto per le imprese quanto per l’università.
Ogni esperienza, quindi, è utile ai fini della crescita e personale e lavorativa e non bisogna sottovalutare una come quella del Career Day all’Abbadia di Fiastra. La manifestazione è organizzata in collaborazione con Italia Lavoro con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Macerata, Comuni di Macerata e Camerino, Confindustria Marche, Camera di Commercio di Macerata, Consorzio Universitario Piceno e con il contributo di Fondazione Giustiniani Bandini e Contram Mobilità.

Gli studenti/laureati UniCam che intendono partecipare dovranno compilare la scheda di partecipazione on line disponibile sul sito www.unicam.it entro il 22 ottobre.
Gli studenti/laureati dell’UniMc possono partecipare liberamente senza pre-iscrizione.

Per maggiori informazioni, è possibile rivolgersi all’Ufficio Placement dell’Università di Camerino in via Pieragostini, 18, Camerino, tel. 0737-404607.08, email placement@unicam.it oppure al Centro tirocini e rapporti con il mondo del lavoro dell’Università di Macerata in via Don Minzoni, 17, Macerata, tel. 0733 258.6046, cetril@unimc.it.

Per accedere al programma dettagliato e aggiornato è possibile consultare i seguenti siti http://www.lavoro.mc.it/,


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