Clandestino non si presenta all’altare per il suo matrimonio
CIVITANOVA - A Palazzo Sforza era atteso dalla sposa e dalla Polizia ma non è mai arrivato
«Questo matrimonio non s’ha da fare». A pronunciare le celebri parole manzoniane questa volta però non è stato Don Abbondio ma una pattuglia della Polizia che ha impedito le nozze fra due cittadini stranieri. E oltre al danno del matrimonio sventato, per la bella (alcuni dicono bellissima) sposa, anche la beffa di ritrovarsi da sola all’altare senza il novello futuro sposo. E’ accaduto questa mattina a Palazzo Sforza dove l’assessore Peroni avrebbe dovuto sposare due cittadini stranieri molto giovani. Di nazionalità albanese lui, rumena lei. Se non fosse stato che lo sposo non era in regola con il permesso di soggiorno e risultava quindi clandestino in italiana. La polizia arriva all’ufficio anagrafe ma di lui non c’è traccia. Forse avvertito per tempo o forse per un ripensamento dell’ultimo minuto a pronunciare il fatidico sì.

Salvo per le penne ,non solo dalla polizia, ma anche dalla moglie.
Ma se NON era in regola con i documenti come è possibile che poteva sposarsi lo stesso??