Farina esaurita alla sagra della polenta
A Santa Maria in Selva record storico d’affluenza nell’ultimo week end: oltre tremila presenze
Grazie ad un meteo decisamente estivo, la 37° sagra della Polenta di Santa Maria in Selva ha registrato il record storico d’affluenza nell’ultimo week end: oltre tremila presenze. Tanto che al gran ballo finale fin quasi sul sagrato della storica ‘grancia’, il classico spillo lanciato dal palco dove si esibiva l’orchestra Carpineti, non avrebbe toccato il suolo. Per il comitato un successo senza precedenti anche se si è temuto per lunghi, angosciosi minuti un effetto …tipo nozze di Cana con la farina andata completamente esaurita e la gente in lunghissima fila di fronte agli stands. Poi ‘i soccorsi’ grazie alle provvidenziali riserve presenti in molini vicini. Il grazie finale agli organizzatori l’ha voluto offrire il presidente della Provincia, Antonio Pettinari (un residente illustre di S.Maria in Selva) servendo personalmente a tavola polentare e polentari, sfiniti dopo un servizio durato 48 ore ad impastare e cucinare: insomma a lavorare duro intorno al maxipaiolo di rame.
Una serata che è stata allietata, non solo dai bravi musicisti del maestro Roberto Carpiteti, ma anche da un gruppo di stornellatori particolarmente bravo e particolarmente giovane a dimostrazione che quest’antica arte, popolarissima fino a qualche decennio fa nelle campagne maceratesi, non si perderà tanto facilmente.
Nel week end conclusivo della 37. edizione, baciata complessivamente dal bel tempo, agli stands sono stati notati tanti volti di amministratori pubblici. Tutta la giunta provinciale e tra i sindaci, anche quello di Porto Recanati, Rosalba Ubaldi che ha particolarmente apprezzato la mostra fotografica tridimensionale (autori Genesio Medori e Mandino Tiburzi) sul Gioco al Bracciale in scena ogni prima domenica d’agosto nell’arena Didimi di Treia. “Veramente interessante, queste foto sono il migliore invito per essere presenti alla prossima edizione. Che non voglio perdermi” ha detto l’Ubaldi.
Interesse anche per la presentazione in anteprima del libro di Maurizio Verdenelli “La leggenda del santo petroliere –Enrico Mattei e Matelica: l’ultimo sogno marchigiano” (Ilari editore). “E’ il viaggio di un cronista tra la gente di un uomo che dava lavoro e pane a tutti, e speranza di un futuro migliore ai giovani ai quali faceva intanto scoprire il mondo. Non mancano testimonianze inedite ed anche qualche scoop a distanza di 50 anni dalla tragedia di Bescapè” ha detto l’autore. E don Giuseppe Branchesi, presidente dell’associazione polentari, ha ricordato dal palco di una telefonata fatta a Mattei per dare occupazione a tre ragazzi treiesi. Naturalmente il presidente dell’Eni disse, al solito, sì. E mai una ‘raccomandazione’ ha avuto l’applauso sincero e convinto, come quello della folla, domenica sera che letteralmente assediava gioiosamente Santa Maria in Selva.
(Foto di Mandino Tiburzi e Genesio Medori)

