Venerdì sciopero nazionale dei lavoratori del pubblico impiego

E' stato indetto per contestare e contrastare le decisioni ed i metodi adottati, sia dal Governo che dalla Funzione Pubblica, nei confronti della categoria
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Il segretario Ugl Salvatore Zizzi

Il 28 settembre è stato confermato lo sciopero di tutto il Pubblico Impiego, con l’esplicita richiesta di aderire per contestare e contrastare le decisioni ed i metodi adottati, sia dal Governo che dalla Funzione Pubblica, nei confronti della categoria.
Infatti, l’Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, ha confermato la legittimità della proclamazione dello sciopero nazionale del pubblico impiego per il 28 settembre prossimo, delle confederazioni sindacali.
Lo sciopero riguarderà i Comparti della Sanità, delle Regioni e delle Autonomie locali, dei Ministeri, degli Enti Pubblici non economici, dell’igiene ambientale, delle Agenzie Fiscali, della Presidenza del Consiglio, dell’Area 1 della dirigenza dei Ministeri, dell’Area 2 della dirigenza delle Regioni e delle Autonomie Locali, dell’Area 3 della dirigenza Amministrativa, Sanitaria, Tecnica e Professionale, dell’Area 4 della dirigenza Medica e Veterinaria, dell’Area 6 della dirigenza degli Enti Pubblici non Economici e delle Agenzie Fiscali, dell’Area 8 della dirigenza della Presidenza del Consiglio, del Cnel, dell’Enac, di Unioncamere, dei Segretari Comunali e provinciali, dei Vigili del Fuoco.
“Vi diamo questi elementi continua Salvatore Zizzi – Segretario dell’UGL di Macerata –per rendere chiaro l’impatto dello sciopero, che si è reso necessario perl’assenza di notizie certe da parte dei Rappresentanti del Governo, in tutte le riunioni finora effettuate.
Tale comportamento non ci permette di prendere decisioni giuste, equilibrate e motivate al fine di salvaguardare indistintamente tutti i lavoratori .
Proprio questo stato di totale incertezza che i nostri Rappresentanti vivono nelle riunioni è lo stesso che noi, di riflesso, viviamo nei luoghi di lavoro. Tale situazione ha portato la nostra Confederazione ad aderire, consapevole delle enormi difficoltà economiche che attanagliano la quasi totalità dei dipendenti pubblici, con l’eccezione delle cariche apicali ( Politici, Dirigenti generali, magistrati, ambasciatori – l’Ambasciatore d’Italia a Berlino p. es. percepisce 20.000 euro netti al mese mentre Angela Merkel ne percepisce 9000 …). Ma questo è un altro discorso.
L’unica notizia data per certa riguarda la decisione del Governo di fornire, a fine ottobre, i dati numerici di tutto il pubblico impiego, comunicando contestualmente anche l’eventuale sovrannumero”.



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