Scomparso Mario Pincherle,
il teorico dello Zed
Il figlio Maurizio è primario di neuropsichiatra infantile dell'ospedale di Macerata
E’ morto a 93 anni, in Toscana, Mario Pincherle, l’ingegnere, archeologo, e poeta, autore di un famoso studio (pubblicato dall’Accademia dei Lincei) sulla ‘Torre di Zed’, racchiusa nella piramide di Cheope in Egitto.
Da lui il figlio Maurizio Pincherle, primario di neuropsichiatra infantile dell’Ospedale di Macerata, ha ereditato la passione per l’Egitto che lo ha portato ad approfondire studi neurologici all’interno delle Piramidi (leggi l’articolo)
Nato a Bologna nel 1919, partigiano nelle Marche durante la guerra, Pincherle aveva vissuto a lungo ad Ancona, a Palombina. Discendente di una nota famiglia ebraica, intellettuale fuori dagli schemi, aveva scritto anche di religioni e filosofia.«La sua lunga carriera di insegnante e ricercatore – si legge nella biografia scritta dalla figlia Ada – registrò una decisa svolta nel 1965 dopo il suo primo viaggio in Egitto e dopo la visita alla Piramide di Cheope, in cui teorizzò l’esistenza di una torre, lo Zed, nascosta al suo interno, che in seguito ad accurati rilievi archeologici e scritturali fu considerata la scoperta di uno dei piu’ antichi e misteriosi reperti archeologici.
Pincherle lasciandosi trasportare dal fascino dell’antico Egitto avviò un nuovo ambito di ricerca, basato sullo studio delle antiche tecniche di costruzione ed arricchito dall’attenta lettura di Erodoto. Lo studio di numerosi passi della Bibbia, di testi apocrifi , delle parole di Enoch e di Abramo risvegliarono in lui il desiderio di tuffarsi in dimensioni spirituali più profonde, di attingere al serbatoio delle qualità superiori a disposizione di ogni essere, di riportarle alla luce per arrivare alla comprensione di un Tutto più ampio, nel quale siamo tutti compresi e connessi.
