Il ritorno degli asini lungo i sentieri di Sefro

Tutte femmine, 12 asine ed 1 mula, alcune belle grandi, altre più piccoline, hanno trovato ospitalità per quasi tutto il mese di agosto presso il Rifugio di Valle Scurosa

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asini1-300x171da Gianfranco Borgani, Presidente del Rifugio Valle Scurosa, riceviamo:

Dopo 50 anni gli asini hanno fatto ritorno lungo i sentieri di Sefro e dell’alta Valle del Potenza e dello Scarzito.
Tutte femmine, 12 asine ed 1 mula, alcune belle grandi, altre più piccoline, hanno trovato ospitalità per quasi tutto il mese di agosto presso il Rifugio di Valle Scurosa, gestito dalla omonima Associazione, dove sono state accolte dalla curiosità di tanti bambini e delle loro famiglie.
Recinto e stalla, in pali di castagno, sono stati realizzati dall’Associazione La Carovana, in collaborazione con la ditta Cesare Papa.
Nella memoria dei meno giovani l’asino accompagna i ricordi dell’infanzia, ricordi segnati da un rapporto profondo con quell’animale tenace ed un po’ curioso, con quelle sua enormi orecchie pelose.
Non c’era famiglia di Sefro, di Agolla, di Sorti o di Cerreto che non ne avesse uno al quale affidare le some nel duro lavoro dei campi, nella pastorizia o nei carichi del legno o del carbone.
Forse anche per questo il passaggio delle asinelle nelle frazioni montane ha restituito antiche emozioni.
Il giorno di Ferragosto una carovana colorata guidata da Sofia ha percorso il “sentiero degli asinelli”, dal Rifugio Valle Scurosa al Museo Naturalistico di Sorti, passando per Cerreto e Via Butino, intrettenendosi coi i nativi del luogo e gli “espatriati” tornati per le ferie estive.
Qualche giorno prima gli asinelli avevano raggiunto il centro di Sefro percorrendo il “sentiero delle vigne”, ripulito e segnato per l’occasione dagli amici del Rifugio e dall’amico Carlo.
Più “a monte” era stato pulito e segnato il sentiero detto “lebborino”.
Infine, assai suggestiva la passeggiata dal Rifugio sino alla piana di Montelago, conclusasi con pranzo al sacco e lettura di fiabe per bambini.
Dall’inizio di agosto si lavorava dentro Valle Scurosa per rendere il sentiero nuovamente transitabile dagli asini e per mettere in sicurezza alcuni passaggi.
Maurizio Serafini, Franco Borgani e Paolo Trognoni erano partiti da Bocchetta della Scurosa armati di falcioni e vernice sfindando i terribili tafani, assalitori impietosi.
Naturalmente pale, picconi ed attrezzature varie sono arrivate sul posto “a dorso d’asino”.
Per conludere la stagione e per ringraziare tutti i sefrani della cortesia e della disponibilità, Massimo Montanari, nostro grande amico asinaro di Reggio Emilia, ha offerto un bellissimo spettacolo per bambini la sera del 25 agosto.
Un centinaio di persone, grandi e piccini, si sono ritrovate davanti alle scuole per ascoltare le filastrocche e le storie dipinte col “pennello della fantasia” di Montanati, sotto lo sguardo di due asinelle che, nel frattempo, spiluccavano la siepe del giardino della scuola elementare.
L’asino, meraviglioso animale, ci ha riportato alle tradizioni ma, al tempo stesso, ci ha anche mostrato quale ruolo possa svolgere oggi per una accoglienza turistica di tipo nuovo.
Ma soprattutto ci ha regalato giornate piene di socialità e di armonia a contattatto con la natura.
Grazie, asinelle!


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