Coppie di fatto, Laura Ruggeri:
“L’Udc darà battaglia”

Proseguono gli interventi sulla proposta del presidente del consiglio comunale di Civitanova, Ivo Costamagna. Da Macerata esprime la sua contrarietà Marco Guzzini (Pdl)
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Laura Ruggeri

 

di Laura Boccanera

“Se il Comune di Civitanova intende proporre questo registro sulle coppie di fatto la questione tocca valori fondamentali ai quali il nostro partito è particolarmente sensibile e saremo pronti a dare battaglia”. Così la candidata a sindaco Laura Ruggeri dell’Udc e il candidato consigliere Stefano Santarelli rispondono alla proposta del presidente del consiglio Ivo Costamagna di creare un registro per le coppie di fatto (leggi l’articolo). L’Udc che non è entrata in consiglio comunale come rappresentanza di minoranza si sente però chiamata in causa rispetto al tema trattato e l’ex candidata dell’Unione di centro replica così all’idea: “introdurre un registro è un’iniziativa inefficace – dice – forse solo un’operazione d’immagine o addirittura un debito elettorale che qualcuno della maggioranza in qualche modo deve saldare. Abbiamo davanti l’esperienza di quanto è accaduto nelle altre città dove questo registro è poco utilizzato comportando nessun vantaggio concreto alle coppie conviventi. Questi temi vanno affrontati con calma e dal Parlamento, non da un singolo Comune, perché un dibattito nazionale non si limiterebbe al solo “registro” ma affronterebbe anche il disegno complessivo dei vari legami pesandone il loro rilievo sociale. Allora il dibattito avrebbe un altro senso e ci sarebbe una maggior possibilità anche da parte dei cattolici di intervenire portando le proprie convinzioni e interagendo in modo costruttivo con le altre identità culturali. Quindi sarebbe una cosa più seria. Noi crediamo invece che si debbano accendere i riflettori sulla famiglia tradizionale che è anche la famiglia costituzionale e non sulle famiglie di fatto”. In risposta l’Udc chiede invece provvedimenti per le famiglie numerose e interventi concreti per aiutare la vita lavorativa e familiare: “Il nostro programma elettorale prevedeva degli interventi a costo zero che l’attuale amministrazione non ha preso per niente in considerazione, per esempio l’apertura degli uffici comunali il sabato mattina e il quoziente familiare per portare aiuti economici alle famiglie nella gestione dei servizi comunali come la mensa e  trasporto. Invece nei primi giorni della attuale maggioranza quello che è stato realizzato è di assorbire molte risorse sia economiche che umane del comune su Popsophia, sull’assunzione su chiamata diretta quindi senza selezione pubblica di un candidato della lista del sindaco come suo portavoce e ora sul registro delle coppie di fatto: tutte cose di cui francamente nessuno, a parte chiaramente i diretti interessati, ne sentiva il bisogno in questo momento di grave crisi economica”.

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Marco Guzzini

Sulla questione interviene anche Marco Guzzini, consigliere comunale del Pdl di Macerata:

La proposta di istituzione di un registro delle unioni civili, avanzata da alcune amministrazioni locali, sta generando un acceso dibattito.
Personalmente reputo tale iniziativa completamente inefficace e puramente ideologica. E’ opportuno ricordare che in tutta Italia il registro è utilizzato pochissimo e non ha portato alcun tipo di vantaggio alle coppie conviventi. Un problema di pochi dunque, cavalcato da una classe dirigente pienamente impegnata in inutili questioni laiciste. Sarebbe gravissimo equiparare e confondere la specificità e storicità del matrimonio- come ha ben ricordato la Curia di Milano in questi ultimi giorni- con “altri” tipi di unioni. Nei Comuni si lavori di più e nel concreto per sostenere ed aiutare le famiglie che, in un momento di grande crisi economica , stanno svolgendo un ruolo sociale fondamentale. Le decine di milioni di famiglie italiane che hanno sancito la loro unione con un matrimonio, civile e religioso, hanno preso un impegno pubblico e duraturo con la società di appartenenza, diventandone una piena risorsa.La famiglia deve essere dunque valorizzata e sostenuta con ogni mezzo possibile. I ” Pisapiani ” amministratori locali sono avvisati.



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