“Un registro per le coppie di fatto”
L’idea piace

CIVITANOVA - La proposta di Ivo Costamagna trova il consenso del sindaco Corvatta e di Veronica Fortuna di Fli
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costamagna

Ivo Costamagna, presidente del Consiglio comunale di Civitanova

 

di Laura Boccanera

Fa discutere la proposta inoltrata dal presidente del consiglio comunale Ivo Costamagna sul registro delle coppie di fatto. Una proposta nata tra le colonne di facebook per un confronto allargato, ma presto potrebbe diventare una mozione da sottoporre al consiglio comunale. “Non intendo aprire una guerra di religione – spiega Costamagna –  nè tanto meno dividere ma cercare, invece, di far fare alla nostra città un piccolo, simbolico quanto volete, ma necessario passo in avanti sulla strada della vera civiltà che deve trovare uniti, come avviene in Europa, laici e cattolici” . A favore della proposta si schiera Veronica Fortuna di Fli: “Apprezzo molto la proposta del Presidente Costamagna sulle coppie di fatto – dichiara – noi del Fli siamo stati i primi ad intervenire su questo argomento, che e’ stato oggetto del nostro programma elettorale e uno dei punti salienti in campagna elettorale. Parlare di unioni civili e proporre un riconoscimento a Civitanova come e’ stato fatto in altri comuni e’ un segno di civiltà, significa voler guardare al futuro e stare al passo con i tempi e pensare ad una Civitanova attenta alla qualità della vita e al rispetto dei diritti civili e della persona. Da parte del Fli c’ e’ pieno sostegno politico a questa proposta che deve andare oltre steccati ideologici e auspico ci sia un sostegno bipartisan da parte di tutte le forze politiche”. Vede di buon occhio l’idea della mozione anche Alessandro Paternesi dell’associazione Diritto Forte: “Un plauso per voler portar in consiglio comunale l’istituzione del registro delle coppie di fatto da parte mia personale, dell’associazione Diritto Forte che rappresento e da parte di tutti coloro che credono in un nuovo tessuto di coesione e progresso sociale. Un sostegno che non perverrà solo con queste parole”.

E l’ipotesi potrebbe presto diventare realtà dal momento che anche il sindaco Corvatta si è schierato a favore: “E’ un’ idea che appartiene non solo alla migliore sinistra riformista, ma a tutte le parti più illuminate della società, e che denota un alto senso di civiltà. Il registro è già stato attuato nelle zone più evolute dell’Europa e nei comuni italiani che presentano i più alti tassi di qualità della vita. Ovvio nessuno, dunque nemmeno io, intende minimamente mettere in dubbio lo statuto e la centralità del matrimonio, che rappresenta la via privilegiata, ma non l’unica, alla costituzione della famiglia. Quello che mi interessa è dare un riconoscimento a tutti quei nuclei familiari e a tutte quelle unioni che hanno il diritto sacrosanto ad essere equiparate agli altri istituti sociali. Inoltre, da un punto di vista strettamente pratico, che adesso è l’aspetto che reputo più attraente, il registro delle coppie di fatto servirebbe a monitorare meglio la situazione reale dei vari nuclei familiari, nuclei che ad oggi vengono inquadrati dal rilevamento del censimento in maniera solo statistica, e dunque piuttosto artificiale.”



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