Lavori in corso a Porto Recanati
Nuova viabilità e potature periodiche
Nuovo look per la Pineta, per le strade di Porto Recanati, con parcheggi riservati ai residenti, tratti con nuova viabilità e traffico in diminuzione. Era comparso alcuni giorni fa il cartello, in un mix di dialetto portorecanatese e forse anche meridionale, che in poche parole segnalava la presenza di una folta vegetazione che rendeva impossibile il passaggio sul marciapiede che costeggia la pineta Volpini. “Riuscim a taja sta fratta?” diceva lo striscione quasi da stadio che ironicamente sottolineava un problema che, qualche turista o residente, aveva evidenziato.
Col passare dei giorni, però, col sole e poi con le piogge, la situazione si era notevolmente aggravata e era ormai difficile camminare su quel marciapiede di via delle Nazioni. Polmone verde si, ma i rami avevano oltrepassato la rete di recinzione della pineta e stavano invadendo proprio la passeggiata.
Le “fratte”, che toccano un po’ tutti i dialetti del maceratese, erano troppe e i pedoni costretti a scendere dal marciapiede più volte per proseguire e risalire mettevano a rischio la loro incolumità. Ieri mattina (martedì) gli operai si sono messi al lavoro per “tajà” rami e foglie invadenti per la gioia di turisti e residenti provenienti da mezza Italia. “Sono tutti interventi di manutenzione per migliorare la città” spiega il sindaco Rosalba Ubaldi “a partire dalle potature necessarie e periodiche ma che non si possono fare tutti i giorni. Poi abbiamo provveduto all’asfaltatura di alcune strade, alla riorganizzazione della sosta e della viabilità con le nuove segnaletiche orizzontali e verticali tanto che i nostri operai stanno lavorando anche di notte”.
Negli ultimi giorni, infatti, la città sta completando il suo look dell’estate. Nelle vie interne del centro storico, a partire dal vecchio nucleo per poi arrivare alle estremità, dalle parti di piazza Brancondi a nord e di piazzale Eurovillage a sud, il Comune sta terminando le righe gialle dei parcheggi destinati ai residenti con pass. I turisti, dell’entroterra e di fuori Regione, dovranno cercare altrove aree di sosta “bianche”, zone a pagamento “blu” sia sul corso Matteotti che nei parcheggi alle estremità della via principale del paese e qualche altra “oasi” di serenità in periferia, lontano dal pericolo multe. Risultato: traffico meno intenso in centro. Anche la viabilità, però, è cambiata. Già da qualche tempo all’altezza dell’Oratorio salesiano e dello chalet Marinello (bianco e giallo) percorrendo il senso unico di via Garibaldi da sud a nord, non è più possibile svoltare a sinistra verso via Emilio Gardini in direzione centro. E’ necessario proseguire qualche metro e girare poco più a nord. Stessa cosa per via Valentini, la strada che collega la stazione ferroviaria e un parcheggio a pagamento tra i binari e il centro: il senso unico c’è da mesi ma molti continuano a ignoralo, per disattenzione o per comodità.
Dalla stazione, infatti, non è più possibile dirigersi verso il corso mentre dal corso la via è diventata un’uscita dalla città senza intasare il centro. Dalle parti della piazzetta Carradori, luogo particolarmente frequentato dalle famiglie con bambini per i giochi, piccolo polmone di frescura e refrigerio sotto l’ombra degli alberi, è stato istituito un nuovo senso unico. Dal corso Matteotti, infatti, non è più possibile svoltare verso via D’Azeglio fino a incrociare la piazza e via Bramante: per arrivare è necessario fare il giro da nord o da sud. Questa nuova viabilità dovrebbe rendere più fruibile il centro e meno trafficata la città. A questo si aggiunge l’asfaltatura di alcune strade, la nuova segnaletica e il sistema dei pass turistici. I villeggianti, infatti, pronti a richiedere pass per tutte le auto in disponibilità ai familiari dovranno pagare 10 euro per ogni documento di transito. Se calo sarà, ne gioverà il traffico mentre se le richieste tali rimarranno, tutto di guadagnato per il Comune che con questa “tassa di transito” rimpinguerà le casse e investirà il denaro in manutenzioni.







Fa piacere leggere che si stia facendo qualcosa per migliorare una delle cittadine più belle della costa, speriamo non sia tardi… Io personalmente sono 4 anni che non metto più piede a portorecanati dove ho passato l’infanzia e dove volevo farla passare alle mie bimbe. Purtroppo una gestione “fin troppo oculata” mi ha spinto verso altri lidi.