Il Cosmari incontra Civitanova

Le tariffe al centro del dibattito organizzato da Cittadinanza attiva

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SPARVOLI_GIAMPAOLI

Sparvoli e Giampaoli

di Laura Boccanera

Il Cosmari incontra Cittadinanza attiva. Dopo la richiesta del movimento civitanovese, il Consorzio di smaltimento rifiuti ha partecipato ieri con il presidente Daniele Sparvoli e il direttore Giampaoli ad un incontro che si è tenuto all’Hotel Miramare. Presente anche l’assessore all’ambiente Giulio Silenzi. Obiettivo dell’incontro quello di chiarire e spiegare lo statuto del Consorzio e come avviene la gestione dei rifiuti nella provincia di Macerata, confrontando i dati ed i costi con altre realtà regionali e nazionali e cercando di capire se è possibile andare verso i rifiuti zero. Tantissimi gli argomenti affrontati e sottoposti ai vertici del Cosmari da Laura Marzola e Enrico Costantini,  dal piano industriale alla problematica legata alla raccolta differenziata, dallo spegnimento del camino dell’inceneritore fino alla produzione di compost per le aziende locali. Tra i temi che maggiormente hanno infuocato il tavolo, quello della discarica di Cingoli: Silenzi ha ricostruito le vicende, anche politiche, dello stallo della discarica che costringe oggi il Consorzio a smaltire i propri rifiuti fuori provincia con un aggravio di costi per la comunità. E proprio le tariffe sono state al centro del dibattito: sui costi il Consorzio ha ribadito la propria posizione confermando che le tariffe TARSU sono le più basse della regione e che il problema, secondo Giampaoli, “sta nel come viene effettuata la raccolta differenziata e nel fatto che, se tutti i comuni non si avvieranno verso la percentuale del 75 % di raccolta e separazione puntuale dei rifiuti, non si potranno avere variazioni in ribasso della stessa tassa”. Un incontro avvenuto dopo il no al bilancio dichiarato dal Comune di Civitanova in sede di assemblea. “La governance del Cosmari è inadeguata rispetto alla politica sui rifiuti. Su questi argomenti per 20 anni il comune non ha mai detto nulla e le forze politiche sono state incapaci fino ad oggi di rinnovare il cda del Cosmari. Occorre una riconversione e una nuova politica all’interno del Consorzio. Io appoggio fortemente la natura pubblica del Cosmari ma occorre una nuova visione della metodologia del riciclaggio, il no al bilancio nasce dalla richiesta, da parte del Cosmari, di altri 150 mila euro per gli adeguamenti Istat”.  L’assessore ha inoltre contestato le tariffe applicate dichiarando che si dovranno rivedere le metodologie di applicazione favorendo così i comuni virtuosi penalizzando invece chi non riesce a perseguire delle percentuali alte di raccolta differenziata.


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