La Cgil scende in piazza
contro il governo
A Corridonia
Dalla Cgil, riceviamo:
Il sindacato dei pensionati italiani della CGIL della provincia di Macerata già da qualche settimana è in fase di mobilitazione attiva su tutto il territorio provinciale per sensibilizzare non solo i propri iscritti, ma tutta l’opinione pubblica, sui risvolti negativi che i vari provvedimenti del governo stanno facendo emergere a danno, soprattutto degli anziani e lavoratori. Proprio nell’ambito dell’attività di mobilitazione va inquadrata l’iniziativa indetta dallo SPI-CGIL per dopodomani, sabato 9 giugno, a Corridonia (Piazzale De Gasperi, dalle 9.30 alle 12.30). Nell’occasione, saranno distribuiti volantini informativi, ma soprattutto verranno date risposte e suggerimenti per qualsiasi esigenza relativa alle problematiche del welfare e per la tutela dei diritti. “Condividiamo in pieno – ha dichiarato il segretario provinciale dello SPI-CGIL, Antonio Marcucci – le motivazioni che sono state poste alla base delle manifestazioni nazionali del 16 e del 20 giugno prossimo, organizzate unitariamente dai tre sindacati confederali. Le motivazioni che sono alla base di questa nostra mobilitazione – ha proseguito Marcucci possono essere così riassunte: 1) chiedere al governo di salvaguardare in ogni modo il potere d’acquisto delle pensioni; 2) dare più sostegno alle famiglie, in particolare quelle che hanno persone non autosufficienti in carico; 3) mettere la patrimoniale per reperire adeguate risorse per il welfare, evitando così di far continuare a pagare sempre e solo i pensionati e i lavoratori”. Inoltre, ha aggiunto il segretario provinciale “Il numero di anziani che saranno costretti a rinunciare alle cure sanitarie è destinato ad aumentare drasticamente ed in breve tempo, a causa dell’acuirsi della crisi, della mancanza di risposte da parte del governo e per la drammatica condizione in cui versa il sistema sanitario nazionale. Siamo arrivati – ha proseguito – ad una situazione davvero insostenibile; ormai nel nostro Paese il diritto alla salute è garantito solo a chi può permetterselo e a chi si rivolge a strutture private. Per questi motivi chiediamo al governo – ha concluso Marcucci – di adoperarsi con urgenza per scongiurare quella che potrebbe diventare una vera e propria emergenza sanitaria per gli anziani, rafforzando la sanità pubblica e garantendo la possibilità di accedere alle cure a chi ne ha più bisogno, evitando soprattutto agli anziani, le lunghe liste di attesa”.
