I bambini a scuola di “sicurezza”
Civitanova
di Laura Boccanera
Raccolti in semicerchio in piazza XX Settembre, oltre 300 bambini delle scuole che hanno aderito al progetto “Educazione alla sicurezza” hanno rivolto il primo pensiero ai coetanei che in questi giorni stanno subendo la tragedia del terremoto, stringendosi a loro in un abbraccio virtuale su invito del sindaco Tommaso Claudio Corvatta. L’iniziativa “Educazione alla sicurezza”, promossa ogni anno dalla Protezione civile e Comune di Civitanova, vede coinvolti durante l’anno scolastico i ragazzi delle classi terze delle scuole primarie e le seconde classi delle scuole secondarie di I^ grado con la finalità di diffondere le tecniche di sicurezza e far conoscere le fonti di pericolo e i comportamenti da adottare in caso di emergenza. In piazza, erano radunati i mezzi della Protezione civile, di emergenza e di soccorso, utilizzati a scopo dimostrativo, le automobili delle Forze dell’ordine rappresentate per l’occasione dalle massime autorità e accompagnate da una folta rappresentanza di volontari.
Una iniziativa – ha commentato il dirigente comunale Giacomo Saracco – purtroppo più che mai attuale in questo difficile momento che sta attraversando il nostro Paese.
“Siete all’inizio di un percorso – ha detto il primo cittadino agli alunni – e crescendo imparerete sempre nuove regole utili non solo alla vostra salvaguardia personale, ma anche a quella dei vostri amici, dei vicini e della collettività. Essere preparati ad ogni emergenza è dunque fondamentale, cercate di non dimenticare le nozioni che avete appreso dai vostri genitori e dalle istituzioni, come in questo caso. Oggi ricordiamo insieme i bambini meno fortunati dell’Emilia-Romagna: ragazzi, aiutiamoci a vicenda”.
Nell’occasione, il dirigente Servizio Protezione Civile Regione Marche d.ssa Sandra Cammarota ha consegnato a Vincenzo Berdini, lo stemma della Protezione civile comunicandogli l’inserimento nell’albo d’onore di cui fanno parte solo altri nove veterani dell’organizzazione, che hanno compiuto i 75 anni.
“Ringrazio la Regione per questo riconoscimento ha detto Berdini. Ricordo ai ragazzi che ognuno di noi può salvare una vita, ma per far questo occorre conoscere i numeri utili e le tecniche giuste. Mi auguro che con questo progetto siamo riusciti ad insegnarvi tutto il necessario”.
A salutare gli studenti c’erano anche gli assessori Antonella Sglavo, Piergiorgio Balboni, Francesco Micucci, il vice Prefetto aggiunto dott. Salvatore Calvagna, il funzionario tecnico del Comando provinciale Vigili del Fuoco Carlo Iammarino, i vertici e gli uomini dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo Forestale, della Polizia Municipale, Polizia Stradale, Capitaneria di porto, della Guardia di Finanza (presente anche l’Unità cinofila), dei Vigili del Fuoco.

I bambini a scuola di sicurezza…ottimo, ma la scuola è stata a scuola di sicurezza?
quali sono le uscite stesse di sicurezza che da un’aula portano alla libertà da un evento climatico!
forse andando direttamente al punto, un corridoio non puo’ assistere in fila tutti i bambini che tra banchi e sedie devono trovare nel mezzo della stessa paura, la loro via d’uscita!
Il corso di sicurezza non ha nulla a che vedere con la realtà di una situazione che vede la paura stessa come base prima nell’essere gestita e per darne soluzione nemmeno il “crowd management” potrebbe aiutare se non che la struttura stessa abbia passato la sua promozione in quanto agibilità in caso di problematiche naturali.Ma.che vi dico a fare queste cose quando nelle aule, nel sistema in generale troviamo ancora le porte chiuse nella speranza unica di pregare che non succeda nulla.
Ogni struttura ha la sua frequenza di risonanza e la teoria del caos può trovare soluzione nel controllo degli effetti. Mettersi con un microfono fronte a bambini mostrando personalità e personalità riporta ad una situazioni di liderismo che non ha successo in una struttura che cade. lavoro perso, tempo perso ma con una apparente felicità dei bambini per il solo fatto di essere usciti dall’aula nella quale viene consumata tutta la base della gioventù…..
L’altra mattina, passando in piazza, ho notato uno “strano” dispiegamento di mezzi e mi sono fermato. Sono rimasto sorpreso nel vedere tutti questi mezzi della protezione civile del Comune di Civitanova, ma sono rimasto ancora più sorpreso nell’apprendere proprio che il comune di Civitanova Marche ha un gruppo comunale di protezione civile. Sono a conoscenza di altre associazione ma di questa proprio no. Restando a guardare cosa stavano organizzando mi sono meravigliato per il grande dispiegamento di mezzi e soprattutto per e la splendida iniziativa. Però dopo un pò mi è sorta una domanda, ma durante le forti nevicate di questo inverno dove era la protezione civile comunale?