Corsa alla Spada: strascichi polemici
con accuse e denunce
CAMERINO - Incriminata una scritta che deturperebbe un palazzo di proprietà dell'Università
La trentunesima edizione della Corsa alla Spada e Palio si è appena conclusa decretando il suo vincitore (leggi l’articolo), ma con essa non si sono chiuse le polemiche alimentate nei giorni di festa. Al contrario, anzi, proprio l’indomani della corsa, a farla da protagonista tra le mura camerti e i social network, è la questione riguardante le scritte sui muri del Terziero di Sossanta. Facciamo un passo indietro. Come da tradizione, la notte precedente il corteo storico e la gara degli atleti, i tre terzieri si dedicano a dipingere le rispettive vie, le piazze, e non solo, del percorso in cui passeranno i corridori. Una sorta di tifoseria che si concretizza anche attraverso rappresentazioni grafiche che impegnano i ragazzi fino a tarda notte e, spesso, anche fino alle prime luci del giorno. Fino a questa premessa nulla di sbagliato, visto il favore che questi disegni raccolgono ogni anno, ma inaspettatamente, quest’anno, una volta finita la festa, sono iniziate ad alimentarsi polemiche piuttosto serie che hanno, addirittura, portato alle vie legali. In particolare «viene imputato di aver rovinato la segnaletica stradale per aver pitturato le strisce pedonali di bianco rosso e di aver imbrattato il muro davanti al monumento dedicato a Francesco Vitalini». La scritta incriminata sarebbe il “W Sossanta” dipinta con pittura bianca e rossa, i colori del terziero, che deturperebbe il palazzo di proprietà dell’Università e che, di conseguenza, avrebbe spinto le istituzione a ricorrere alle vie legali. Ovviamente, questa decisione non è stata accolta piacevolmente da tutti quei ragazzi che, spinti dall’entusiasmo e dall’amore verso questa festa, hanno dedicato l’intera notte di sabato 26 proprio a disegnare i dipinti che arricchiscono il percorso, andando a dormire anche alle 8 della mattina, pur sapendo di dover sfilare nel corteo delle 15. La delusione e lo sdegno nascono, soprattutto, dal fatto che si tratta di disegni eseguiti con vernice lavabile e che, di conseguenza, al primo temporale scompariranno. Ciò, tuttavia, non ha cambiato l’opinione di chi ha deciso di esporre denuncia verso tutto il terziero di Sossanta. Alla luce di questa bizzarra situazione venutasi a creare per una scritta, dunque, durante la notte i ragazzi sossantini, colpevoli del “misfatto”, armati di scope e secchi d’acqua hanno provveduto a cancellare tutto, dando una “lavata” anche alle polemiche.
La questione dovrebbe così essersi conclusa, ma resta in molti una certa incredulità per il polverone che si è venuto a creare. Sono in tanti a pensare che le istituzione giudiziarie non dovrebbero essere disturbate per una scritta del genere sul muro, con una vernice lavabile, e che una atteggiamento del genere, come riportato sui social network, «uccide la festa e mortifica chi fa sacrifici per renderla più animata, non tralasciando che umilia quei ragazzi che sono andati a dormire quando ormai era giorno per rendere il più pittoresco e originale possibile il tratto di percorso che attraversa il terziero».
La speranza, senza ogni dubbio, è che a questo punto tra le mura camerti si “combatta” con la stesso coinvolgimento per questione di interesse pubblico che, purtroppo, non possono scomparire con un temporale o con scope e secchi d’acqua.

Con la crisi, un po’ di lavoro per gli avvocati !!!!!!