Il dibattito maceratese sul Cile
Si è svolto nella biblioteca Mozzi Borgetti alla presenza di quanti vissero la vicenda "golpe Pinochet" in prima linea
Si è svolto nella sala della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata un incontro e un dibattito sul golpe di Pinochet che solo venti anni fa non sarebbe stato possibile. Il Cile, infatti, è stato per lungo tempo, terreno di scontro politico ed ideologico. Politici di schieramenti opposti hanno infatti affrontato il tema con la lucidità e l’oggettività determinate dal tempo ormai trascorso e dalla mutata situazione internazionale. I due ambasciatori Emilio Barbarani e Antonio Tarelli, impegnati in Cile e Argentina, negli anni 70, si sono rincontrati proprio in occasione del convegno, trent’anni dopo il loro ultimo incontro. Dopo aver partecipato al convegno nell’Aula Magna dell’Università sui desaparecidos, gli ambasciatori hanno animato il dibattito per la presentazione del libro “Chi ha ucciso Lumi Videla? Il golpe Pinochet, la diplomazia italiana e i retroscena di un delitto”.
Nella sala gremita Giulio Conti, all’epoca militante di MSI ha parlato della disinformazione che ha caratterizzato il Cile: « Per anni si è detto che Salvador Allende era stato ucciso dai miliziani quando noi, all’interno dell’MSI, sapevamo che si era suicidato come è stato poi confermato». Valerio Calzolaio ha sottolineato come molto spesso si è parlato di trasferire il modello Allende all’Italia: «In realtà – ha precisato – sono state solo discussioni accademiche senza nessuna reale intenzione». Presenti anche il senatore Tana de Zulueta e Sandro Cacchiarelli. Ha moderato l’incontro il portavoce dell’Onu Andrea Angeli che al termine dell’incontro con un applauso fuori programma ha omaggiato Maria Francesca Tardella, presidente della SS Maceratese, reduce dalla vittoria del campionato di Eccellenza




