Renzi “il rottamatore” a Tolentino:
“L’antipolitica si è radicata
per colpa dei politici”

Piazza Mauruzi gremita per accogliere il sindaco di Firenze: "Comi non è mezzo matto. E' una persona coraggiosa"
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di Roberto Scorcella

Accolto da una piazza Mauruzi gremita, dove c’erano ad aspettarlo anche i sindaci di Macerata Romano Carancini, di Recanati Francesco Fiordomo e di Pollenza Luigi Monti, oltre a diversi amministratori provenienti da tutta la provincia, il sindaco di Firenze è arrivato questo pomeriggio a Tolentino per sostenere la candidatura a sindaco di Francesco Comi. Brillante e pungente, fra battute e spigolature, Renzi ha invitato i cittadini a sostenere con forza Comi, puntando il dito contro l’antipolitica ma anche contro una certa politica che i cittadini non vogliono più, attaccando anche l’ormai famigerato patto di stabilità che ingessa gli enti locali. “Il Comune di Firenze ha 92 milioni di euro in cassa. 25 milioni di euro già pronti per essere pagati per lavori già fatti e altrettanti che potremmo fare nel giro di qualche mese, però il patto di stabilità, che potrebbe meglio essere chiamato patto di stupidità, permette di spendere soltanto 9 milioni. Di questi tempi il sindaco è il depositario dei sogni e degli incubi delle persone. Credo che Francesco abbia fatto una scelta coraggiosa a mettersi in gioco. Una scelta coraggiosa, prima per Tolentino, ma anche il segno di una generazione coraggiosa di donne e uomini che vogliono far politica perchè credono che la parola politica non sia una parolaccia. Potete anche rinchiudermi, ma io sono convinto che ci sia spazio e bisogno in questo paese di persone che dicono con forza, a viso aperto, con il sorriso sulle labbra che bisogna cambiare la politica per tornare a dare dignità alla parola ‘politica’. Non è accettabile che si continui a pensare che i politici sono quella roba là, quelli che rubano”.

 

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Matteo Renzi e Nicola Comi

E anche a Tolentino “il rottamatore” non si è smentito: “La politica non è come un diamante, senza riferimenti ai fatti recenti, e cioè per sempre. La politica è un servizio che fai al tuo paese. Quando noi parliamo di rottamazione, e lo dico per quelli un pochino più anziani che ogni volta che mi vedono mi dicono ‘te saresti quello che ci vuole rottamare…’- No. Io voglio semplicemente dire che se sei stato in parlamento per dieci anni, quindici anni, anche se ti fai da parte e lasci spazio ad altri non si offende mica nessuno! L’antipolitica spesso si è radicata per colpa dei politici. Dobbiamo fare due cose: bisogna che i partiti, il nostro per primo, diano un segnale di cambiamento e il primo segnale che si può dare è iniziare a riformare se stessi.  Poi c’è bisogno che ogni cittadino si senta parte di questa sfida. E’ questo il modo di vincere l’antipolitica”.

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Il sindaco di Firenze con Romano Carancini

Renzi ha anche sottolineato la scelta di Comi di candidarsi a sindaco nella sua città.  “Già per fare il sindaco oggi bisogna essere mezzi matti. Per farlo a Tolentino hanno scelto uno matto forte! Nel momento in cui la politica sta offrendo la sua pagina più brutta e c’è sempre più l’idea di una casta asserragliata nel palazzo che sta dalla mattina alla sera a pensare a come perpetuare se stessa, arriva un consigliere regionale che è un signore che ha… un bello stipendio, mettiamola così, vada a ridurlo di due terzi per accettare di fare il sindaco in un momento in cui ai comuni e ai sindaci tolgono le risorse, o Francesco non è tutto ‘rifinito’, come si dice a Firenze, oppure voi avete un grande sindaco da votare per i prossimi anni.  Mai come in questo momento c’è bisogno di primi cittadini che sappiano conoscere il dolore dell’ultimo cittadino. Non c’è cosa più bella del servire la propria comunità Noi sindaci non abbiamo il lusso dello stipendio. Il lusso non è la macchina, non sono i soldi. Il più grande lusso di un politico è la relazione umana, l’idea di poter dare del tu al dolore e alla speranza della gente, poter dire ‘io insieme a voi rappresento la Tolentino che verrà per noi e per i nostri figli’. Credo che Francesco non sia mezzo matto, credo che sia una persona che ha il coraggio di rischiare. Quello che ha fatto Francesco significa che noi vogliamo bene alla politica, che noi ci mettiamo in gioco e non consentiremo ai demagoghi di spuntarla”.

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