Recanati insieme all’ANPI per la Festa della Liberazione
Si terrà a Recanati, dopo circa quarant’anni, la manifestazione provinciale per la Festa della Liberazione, il prossimo 25 aprile: l’ANPI (l’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia) è molto lieta ed onorata di collaborare, anche in questa circostanza, con l’Amministrazione comunale perché una giornata tanto importante per la vita democratica del Paese possa vedere, in piazza, tanta gente unita da sentimenti comuni.
L’ANPI continua a vivere una “stagione nuova”, rivolta alle nuove generazioni: un passaggio di testimone dal vecchio Partigiano al giovane che si affaccia alla vita.Molte le iniziative realizzate per le scuole, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura; e si contano tanti nuovi iscritti, anche giovanissimi, forte segno di vitalità.
E’ innegabile che con tempi difficili e con una crisi etica così rilevante e diffusa, è necessario un richiamo forte ai valori fondanti della nostra Costituzione; i valori della Resistenza, gli unici che possono garantire un vero riscatto al nostro Paese. “Noi dell’ANPI – ha affermato la presidente Patrizia del Pelo Pardi – vorremmo essere “coscienza critica”: orgogliosi di appartenere ad una Associazione che può parlare grazie all’autorevolezza della sua storia, desideriamo diffondere ed affermare, con sempre più forza, i principi di libertà e difesa dei diritti”.
La presenza a Recanati del Presidente Napolitano proprio nella Giornata della Liberazione sembra essere un “segno”particolare, un elemento di positività che deve far guardare al futuro, con la convinzione di potercela fare.
Ill Corteo partirà alle 10.00 dal Duomo, la Celebrazione ufficiale avverà invece in Piazza alle 11.00: pronti ,insieme, a difendere con forza i valori che sono patrimonio di tutti gli Italiani.

Ci si può ormai ritrovare, superando vecchie laceranti divisioni, nel riconoscimento del significato e del decisivo apporto della Resistenza, pur senza ignorare zone d’ombra, eccessi e aberrazioni.
(Giorgio Napolitano, primo messaggio al Parlamento da presidente della Repubblica. 15 maggio 2006)