Raccolta “indifferenziata” a Porto Recanati
Nonostante molti cittadini si attengano alle indicazioni di Comune e Cosmari, pulizie di primavera e rifiuti non differenziati intasano cassonetti e punti di raccolta
Pulizie di primavera e rifiuti indiscriminati a Scossicci e a Santa Maria in Potenza. Gli operatori del Cosmari e gli operai del comune di Porto Recanati all’inizio della settimana non hanno fatto a tempo a ripulire le diverse zone della città dagli resti di mobili, sacchi di potature e altri oggetti abbandonati davanti a molti cassonetti del centro e della periferia che mercoledì e giovedì sono ricomparsi. Le segnalazioni di molti portorecanatesi ligi al dovere arrivano incessanti in Comune e le aree critiche sono soprattutto all’estremo nord e sud nelle quali vengono gettati rifiuti ingombranti di ogni genere di altrettanti cittadini poco scrupolosi.
A Scossicci, nelle diverse vie che compongono il quartiere prettamente turistico della città, stamattina (giovedì) c’era di tutto. Scendendo il cavalcavia da Porto Recanati verso Numana e imboccando la prima via parallela alla litoranea, davanti ai cassonetti si trovano sacchi della raccolta differenziata di colore blu (plastica), gialli (indifferenziato) e marroni (carta) nonostante il giovedì non sia il giorno di conferimento e nonostante i mezzi del Cosmari siano passati puntualmente dall’inizio della settimana.
Stessa cosa anche in via Marco Polo, forse una delle strade più lunghe e attualmente abitate, anche se il grosso della gente arriva soprattutto nei fine settimana. Nei lati che guardano verso il territorio di Montorso di Loreto, vicino ai cassonetti dell’umido qualcuno ha lasciato indiscriminatamente sacchi, potature e carcasse di biciclette. Poco distante, sempre sulla stessa via e in un altro punto di raccolta, ci sono cartoni e scatoloni, altri sacchetti ma anche tavole di legno, doghe del letto e persino un curioso (n.d.r) vaso di fiori.
Stessa cosa avviene lungo via delle Nazioni, dalla parte opposta, all’estremo sud del paese, nella zona costiera di Santa Maria in Potenza. Il punto di raccolta principale e forse anche più visibile e controllabile, è stranamente pulito (o quasi). Poco più a sud, lungo il muretto di confine dei binari ferroviari, la sorpresa. Una sedia, resti di mobili, il materasso di un bimbo, una vecchia pattumiera e un contenitore di un detersivo, delle scatole e altro legno. In pratica materiale ingombrante e indifferenziato, plastica, legno e cartone: rifiuti che comunque di giovedì non devono esserci o che comunque non devono essere abbandonati.
Perplesso anche il consigliere delegato all’Ambiente Mariano Cecconi: “L’inciviltà è incredibile. Non si fa a tempo a portar via i rifiuti che dovrebbero essere lasciati dai cittadini nell’isola ecologica che qualcuno getta altro materiale e lo sporco ricompare”.
Solo la settimana scorsa a Scossicci gli operai del Comune hanno caricato quattro furgoni in un giorno solo e già ieri mattina qualche portorecanatese segnalava nuove situazioni anomale. “Purtroppo – conclude Cecconi – non possiamo arrivare a risolvere tutte le situazione ma serve la collaborazione della gente nel rispettare i giorni e le modalità di conferimento dell’immondizia”.
(S.P.)








Caro Mariani,
Non è che “l’inciviltà è incredibile” ma è l’ignoranza e l’arroganza che sono incredibili. Purtroppo stiamo ritornando all’età delle caverne anche se penso che i cavernicoli erano già consapevoli che non si poteva gettare tutti i rifiuti in un unico posto.