Monte Urano, la banda aveva pistole a salve
La rapinatrice morta è Rosa Donzelli
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Non erano pistole vere, ma armi con munizioni a salve, quella brandite dalla banda di cui faceva parte Rosa Donzelli, 36enne napoletana rimasta uccisa mentre tentava di rapinare una gioielleria. A sparare, con proiettili veri, è stato Franco Cifola il titolare dell’esercizio che i tre banditi (i complici della donna sono fuggiti) hanno cercato di saccheggiare. Pare che Cifola fosse stato aggredito fisicamente e quindi legato dai malviventi. Sul caso indagano i carabinieri, che sono risaliti ad un residence di Porto Sant’Elpidio come ultima residenza della donna morta questo pomeriggio.
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il fatto che avessero le pistole a salve non mi fa pieta ha fatto bene l’orefice a sparare,non e stato il medico a dirgli di andare a fare una rapina in gioielleria………
E’ STATO MEGLIO CHE SIA DECEDUTO IL RAPINATORE CHE IL DERUBATO.
CIO’ DISPIACE MA CONSOLIAMOCI CHE IN FUTURO CI SARA’ UN RAPINATORE IN MENO.
Pistole vere o a salve non importa, sarò sempre dalla parte dell’orefice….
SE… nella tentata rapina, per caso, ci scappava un morto o ferito per colpa dei rapinatori… ci sarebbe stato un giudice “imparziale” ? Dentro le carceri ci stanno gli innocenti e fuori i “delinquenti”… difatti il cartello sta fuori e non dentro !!! Capitooooooo !!!