Mogliano celebra con un libro i cinquant’anni
della processione del Cristo Morto

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Bara-e-Fanoni

Un'immagine storica

Mogliano festeggia con un libro i cinquant’anni della sua più storica manifestazione, la processione del Cristo Morto, una fra le più antiche tradizioni religiose delle Marche. Il volume è stato scritto a quattro mani da Anna Luchetti e Giuseppe Ercoli “in ricordo di mio padre – spiega quest’ultimo –, e della sua passione per questo rito paesano in cui i ruoli si tramandano di generazione in generazione”. A presentarlo, domani (domenica) presso il Teatro Comunale (piazza Garibaldi) alle ore 16.30, ci saranno Monsignor Egidio Pietrella, rettore della Basilica della Madonna della Misericordia, e lo storico Evio Hermas Ercoli (la cui famiglia è originaria proprio di Mogliano). Nel libro sono riproposte foto, mostrati documenti rari come i contratti per il noleggio dei costumi presso le sartorie romane e vengono ricostruiti i percorsi delle processioni storiche e religiose insieme alle vicende di organizzatori e protagonisti del dopoguerra. Per ripercorrere gli ultimi cinque decenni di una manifestazione che in realtà affonda le sue origini nel ‘700, sono stati recuperati anche due rari filmati delle teche RAI fra cui il servizio su Mogliano trasmesso dal Tg1 nel giorno di Pasqua 1965.


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