Quarta commissione: l’opposizione sollecita la ripresa dei lavori
MACERATA - Conti, D'Alessandro, Guzzini e Tacconi dopo le dimissioni di Alessandro Savi (Idv): "Lo stand-by della maggioranza non ci permette di lavorare"
Francesca D'Alessandro (Mènc), Marco Guzzini (Pdl), Fabio Massimo Conti (Lista Conti), Ivano Tacconi (Udc)
di Beatrice Cammertoni
I consiglieri di opposizione che prendono parte ai lavori della quarta commissione al Consiglio Comunale, hanno convocato nel pomeriggio di oggi una conferenza stampa per richiamare l’attenzione su quella che è la situazione della struttura che si occupa di cultura e servizi sociali. Da due settimane, il presidente Alessandro Savi ha rinunciato all’incarico ed anche se manca l’ufficialità della firma delle dimissioni in comune, Fabio Massimo Conti, Marco Guzzini, Francesca D’Alessandro e Ivano Tacconi, criticano il fatto che a distanza di diversi giorni dall’annuncio, non siano state prese misure per non bloccare i lavori della commissione. “Immagino che la causa del ritardo nel provvedere ad una convocazione per l’elezione e la nomina di un nuovo presidente sia interna alla maggioranza ma si ripercuotono sulle tematiche affrontate.” Ha detto il vice-presidente della commissione Fabio Massimo Conti (Lista Conti). “Per fare un esempio, qualche giorno fa si è tenuta nella sala consiliare un’importante manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale e da quella provinciale contro la tossicodipendenza nel mondo dello sport. Siamo stati avvertiti il giorno stesso alle 12, l’iniziativa era assolutamente lodevole,ma divulgata e organizzata male. Non siamo qui per un gettone di presenza, ma per cercare di fare opposizione se le cose vengono gestite male.”
Francesca D’Alessandro (MènC) affronta il tema, caldissimo, dell’Ircr, sottolineando come lo stand-by della commissione possa influisca sul quadro ricostruito da Cronache Maceratesi. “Abbiamo fatto richiesta per un Consiglio Comunale aperto ma a tuttora non si sa quale sarà la decisione del Presidente che si riserva di rispondere entro 90 giorni. La commissione è la prima sede in cui discutere sul serio il problema, che non riguarda solo la categoria degli anziani maceratesi ma che è legata a doppio filo con quella dei bambini, basti pensare alla scuola di Via Panfilo. Altro aspetto da non trascurare è quello della cultura: vengono previsti degli eventi estemporanei senza una programmazione per grandi tematiche. Alcune sale della biblioteca Mozzi-Borgetti sono state recentemente rinnovate ma non si sa quando verranno riaperte. Palazzo Buonaccorsi se si esclude la bellissima mostra delle carrozze è sottosviluppato ed inoltre non si sa che fine abbia fatto la pinacoteca.”
Ivano Tacconi, dell’Udc, entra nel merito della questione politica: “I ritardi nel prevedere il cambio di presidenza sono sicuramente dovuti a problemi tra vari esponenti della maggioranza che ambiscono a quel posto. Io, che in questo Consiglio ho maturato una lunga esperienza, ricordo un presidente come Vittorio Zazzaretta che si è sempre impegnato a cercare di risolvere ogni problema. Per quanto riguarda il caso Ircr, la maggioranza si sta rivelando politica di cattivo gusto, basti pensare alla revoca di due membri del CdA, tra cui Ovidio Monaco, che si è dimostrato in altre occasioni di essere in grado di gestire il patrimonio comunale e quello dell’Ircr.”
Per Marco Guzzini (PdL) quella che ha convocato la conferenza oggi in realtà è la vera maggioranza della commissione. Non una maggioranza numerica ma programmatica. In questi ultimi due anni, siamo stati gli unici ad aver utilizzato la commissione in modo costruttivo. Se si scrive “cultura e servizi sociali” in realtà si scrive Macerata ma le parole chiave in questo contesto sono immobilismo e ritardo. L’asilo Ostello Ricci, per esempio, si trova al momento senza gestione ed a perderne è l’accoglienza, la ristorazione e la cultura maceratese, mentre Carancini si sta muovendo senza convocare la commissione (leggi articolo).
Pensiamo poi agli ultimi mesi. Macerata è una città universitaria e gli studenti stanno passando momenti difficili per le riforme in corso dell’Ersu. E’ stata la minoranza a chiedere durante una seduta della commissione la presenza dei rappresentanti degli studenti, dell’Ersu e con il Rettore. La maggioranza tuttavia dovrebbe operare in modo più incisivo, noi non abbiamo ne gli uffici ne le strutture amministrative adeguate. Sia ben chiaro che la critica che stiamo facendo non è alla persona, ma politica: la commissione deve poter svolgere la propria attività e con un ordine del giorno chiederemo a Mari di risolvere la situazione e di farci capire come intendono procedere. Noi ci sentiamo offesi perché ci viene impedito di fare il nostro lavoro.”
