L’on. Rota (Idv) a Tolentino
ha parlato di Imu nell’agricoltura

“La nostra proposta è quella che il comparto agricolo possa essere sgravato di questa ulteriore e iniqua tassa”

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TAVOLO1-300x186Incrementi di tassazione che vanno dal 100% al 400%. Ecco quanto costerà l’Imu agli agricoltori marchigiani. Il dato è emerso durante l’incontro, promosso dall’Italia dei Valori, che si è tenuto nella sala Nerpiti a Tolentino dal titolo “Imu: gli effetti sulle imprese agricole” e al quale hanno partecipato l’on. Ivan Rota, responsabile nazionale dell’organizzazione dell’IdV e componente della commissione Agricoltura alla Camera, l’on. David Favia, coordinatore regionale dell’IdV Marche, Paola Giorgi, vicepresidente dell’assemblea legislativa delle Marche, Giovanni Torresi, assessore all’Agricoltura della Provincia di Macerata, Onelio Cingolani, presidente regionale, e tutto il gruppo IdV di Tolentino, dalla “storica” IDV Vania Longhi che ha portato il suo saluto, ai candidati Marco Sposetti e Massimo Gesuelli,. Presenti in sala anche il candidato alle primarie di Tolentino, Francesco Comi, e Furio Venarucci, presidente nazionale Anpa (Associazione nazionale produttori agricoli).

“C’è un intero pacchetto di proposte di legge che abbiamo presentato sull’agricoltura –  ha detto l’on. Rota – abbiamo chiesto la semplificazione delle pratiche per gli agricoltori; la riduzione, in questo momento di crisi, del 95% delle accise sul carburante; una nuova etichettatura che specifichi bene la provenienza del prodotto e ne dia comunicazione anche nella pubblicità per una maggiore trasparenza; la proposta di vincolare le aziende a pagare gli agricoltori entro 30, massimo 60 giorni, dalla fornitura del materiale e non come avviene adesso dopo sei o otto mesi”. E sull’Imu, “la nostra proposta – ha detto l’on. Rota – è quella che il comparto agricolo possa essere sgravato di questa ulteriore e iniqua tassa”. Tassa che, secondo l’on. Favia, “rischia di diventare una seconda tassa sulle disgrazie” e che, secondo gli operatori del settore, sarà impossibile pagare. “Un vero e proprio colpo di grazia per l’agricoltura – ha spiegato Cingolani – le aziende agricole vengono massacrate”. “Noi l’Imu l’abbiamo già pagata  – è intervenuto Venarucci – e il nostro grande problema è l’indebitamento. Non si è capito che l’agricoltura italiana non si può permettere di pagare più nemmeno un euro e non possiamo chiedere un mutuo alle banche, che non ce lo danno nemmeno per pagare gli investimenti, figuriamoci le tasse”. La Giorgi ha rimarcato l’attenzione della Regione su questo tema. Infatti, “proprio in settimana  – ha detto – l’Assemblea legislativa ha votato una mozione con la quale si richiede al legislatore nazionale affinché non sia applicata l’Imu ai beni strumentali che insistono sulle zone agricole montane”.

Non è mancato un accenno alla situazione politica regionale, con l’on. Rota che ha defintito le dichiarazioni della Moroder “assolutamente infondate, ingiustificabili, intollerabili e inaccettabili”.


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