“Il sindaco non rilasci la seconda concessione alla Civitapark”
I consiglieri di opposizione Recchioni e Cognini presentano alcuni documenti "scottanti"
“Intimiamo al sindaco di non rilasciare la seconda concessione per la variante relativa alla Civitapark”. Novità in vista sul cantiere per il nuovo maxi distretto commerciale di Civitanova che dovrebbe sorgere all’uscita dell’autostrada e nel quale è inglobata anche la nuova fiera. A presentare alcuni documenti “scottanti” sono Antonio Recchioni e Sergio Cognigni che illustrano gli avanzamenti nel procedimento con la Civitapark. “Lo scorso 23 novembre abbiamo chiesto al sindaco di sapere quali atti avesse intrapreso dopo che era stato dato parere favorevole ad una variante che di fatto cambiava la disposizione del prefabbricato che passava da un unico blocco a due blocchi distinti. L’ufficio tecnico chiese una nuova perizia giurata all’azienda e solo oggi veniamo a sapere che la Civitapark ha consegnato una perizia che è difforme dalla precedente per 50mila euro, cifra necessaria per la costruzione dei due nuovi muri”. La vicenda ormai è nota: due anni fa il Pd denuncia che mancano all’appello 950 mila euro, la cifra che la ditta deve corrispondere come proventi al Comune per i costi di costruzione e opere di urbanizzazione. Le perizie sono discordanti: il privato, per ritirare la licenza a costruire, presenta in Comune una stima di 16milioni 478mila euro, il 10% va al Comune per una cifra di circa 1.647.000 euro. La perizia depositata dalla Civitapark in Provincia per la Valutazione d’impatto ambientale invece ammonta a 26milioni 506 mila euro. Cognigni chiede spiegazioni (il valore da corrispondere al Comune sarebbe di 2milioni 650mila euro e non 1.647.000) e scoppia il caso. Nel frattempo però nel giugno del 2010 viene dato mandato a tre tecnici comunali di verificare la perizia ed emerge che esiste una differenza di 954mila euro che la ditta dovrebbe versare nelle casse comunali. “La ditta ha ricevuto questa comunicazione? -incalza Recchioni – non si può tollerare che la comunità venga depauperata. Diffidiamo il sindaco di rilasciare ora questa seconda concessione se prima non viene garantito che l’azienda verserà la somma dovuta, ci sono gli estremi per ricorrere alla magistratura”.
Ai margini di questa vicenda c’è anche la costruzione della nuova fiera prevista nello stesso cantiere, ma, mentre per il centro commerciale i lavori sono iniziati, per la nuova fiera ancora neanche una buca è stata fatta: “l’inaugurazione era prevista per il 29 marzo – sostiene Cognigni – sarà difficile inaugurare dal momento che non solo non c’è nemmeno una pietra, ma non è stata neanche decespugliata l’area. Perchè l’area commerciale procede e la nuova fiera no? Il sindaco disse che per marzo sarebbe tutto stato consegnato e la convenzione stessa prevede due anni dal rilascio della concessione che è avvenuto nel marzo del 2010 per essere poi ritirata nel luglio del 2010. La nostra non è una contrapposizione tout court agli investimenti – conclude Cognigni – ma chiediamo che la ditta rispetti la legge”.
