Civitanova: continua la “tenzone” tra Mobili e Marinelli
Dibattito acceso nel Pdl in vista delle elezioni
di Laura Boccanera
Non dà cenni di tregua la “singolar tenzone” fra Mobili e Marinelli. Un’atmosfera a dir poco gelida nei rapporti era emersa anche alcuni mesi fa, ma solo nelle ultime settimane è arrivata allo scontro frontale. Mobili è stanco di vedere messa in discussione la sua candidatura tanto che nel Pdl c’era chi invoca le primarie. “Marinelli è stato eletto per tre volte senza primarie, ci vorrebbe un po’ di coerenza – attacca Mobili – la verità è che non ci sono nomi alternativi al mio. E la replica di Marinelli non si fa attendere: “La mia posizione nella scelta del candidato per Civitanova 2012 non è stata mai né sarà di attacco personale a Massimo Mobili ma è una critica politica al Sindaco in carica. Un Sindaco che dovrebbe interrogarsi sulle proprie evidenti difficoltà nel partito e nella coalizione – sferra Marinelli – È Mobili invece a volere che diventi una questione personale. Gli ho consegnato una città con consenso al 62% e una maggioranza di 20 consiglieri su 30. Adesso invece c’è un Pdl spaccato e una coalizione fuggita. Se non si parte da questi dati per capire quale sia il profilo di un candidato Sindaco che possa coalizzare il Centrodestra su che cosa ci si basa? Sulla simpatia di Tizio o di Caio? Io dico che il modo in cui il Sindaco in carica ha gestito la maggioranza non lo fa coincidere con l’identikit di un buon candidato”. Dopo un lungo silenzio ed una posizione “in ombra” rispetto alle dinamiche politiche in città Marinelli si fa sibillino quando afferma: “dato il livello al quale si è giunti mi vedo costretto a riconsiderare la mia partecipazione attiva alla soluzione del problema. Prenderò atto della scelta che il PdL vorrà prendere ed agirò di conseguenza. Il fallimento politico (non dico amministrativo) di questa legislatura ormai è storia e la colpa non è mia”.

Marinelli non dovresti tirare troppo la corda, altrimenti rischi di disorientare l’elettorato e contemporaneamente fare e far fare al tuo candidato in pectore la solita figuraccia. La candidatura a sindaco di Rosaria Ercoli docet!