L’artista maceratese Jacopo Pannocchia
espone in Svizzera
Il clima quasi africano di questi giorni allontana tutti o la maggior parte delle persone a fuggire dalla nostra povera Italia per cercare aria fresca e pulita lontano dagli sguardi quotidiani: e allora, perché non trascorrere qualche giorno a Bellinzona, cuore della Svizzera? Proprio lo scorso 13 agosto presso il CACT – Centro Arte Contemporanea Ticino, è stata inaugurata la mostra Campus, la scena artistica emergente italiana in programma fino al prossimo 18 settembre. Una collettiva di alcuni giovani artisti italiani nata dalla ricerca attorno all’estetica della comunicazione e dei suoni nuovi linguaggi in cui è presente anche l’artista maceratese Jacopo Pannocchia. Classe 1987, visual and sound artist, protagonista di varie personali sia in Italia che all’estero, durante questa collettiva Jacopo Pannocchia occupa un proprio spazio al CACT, dove intratterrà il visitatore in un viaggio quasi enigmatico che attraversa sia la sfera simbolica che quella figurativa con vari disegni incisioni, vere e proprie visioni interiori dell’inconscio che lo rappresentano e un interessante installazione scultorea in bronzo, incitando colui che osserva alla riflessione ma anche alla provocazione che vuole trasmettere il mondo dell’arte contemporanea oggi.