“No Tav”, “No rigassificatori”:
solidarietà alla ValSusa dai centro sociali di Macerata e Civitanova
Dai Centri Sociali Csa Sisma di Macerata e Csa Jolly Roger di Civitanova, riceviamo:
“No rigassificatori! No Tav!” questo lo slogan della manifestazione che ha fatto arrivare anche dalle Marche la solidarietà con la ValSusa durante il CaterRaduno organizzato dalla trasmissione di Radio Due, Caterpillar, proprio in questi giorni a Senigallia.
I conduttori hanno rivolto un saluto agli attivisti dei centri sociali e dei comitati per l’acqua bene comune e contro il rigassificatore arrivati anche da Macerata. I manifestanti hanno esposto uno striscione contro l’accordo Api- Regione sul rigassificatore e contro la Tav e la repressione in atto in questi giorni in Val di Susa contro la popolazione della Valle.
Due gli appuntamenti lanciati dagli attivisti: il primo quello del presidio al Consiglio regionale di mercoledì 6 luglio che discuterà del progetto dei rigassificatori; dopo il grande corteo di sabato 25 giugno che ha visto sfilare oltre 2000 persone per le strade di Ancona, la mobilitazione continua anche in provincia di Macerata per raggiungere il 6 luglio Ancona e assediare la Regione.
Il secondo appuntamento è la manifestazione nazionale No Tav di domenica 3 luglio in Val di Susa dopo lo sgombero della “libera repubblica del comune” alla Maddalena. Dalle Marche la rete dei centri sociali sta organizzando la partecipazione, almeno un pullman partirà dalla provincia di Macerata, mentre contiuano ad arrivare prenotazioni nelle ultime ore.
I movimenti per l’acqua e contro il nucleare che hanno vinto la campagna referendaria continuano a battersi per difendere l’ambiente e il territorio come beni comuni. Contro l’impatto di progetti infrastrutturali inutili e devastanti, la Tav in Val Susa come i rigassificatori nelle Marche.
Raccogliamo l’appello dalla Valle che Resiste e non si arrende.”
Vorrei sapere se certe persone conoscono il significato di democrazia. Il progetto della Tav è stato sottoposto a tutti i controlli possibili secondo le richieste degli abitanti, ha trovato l’approvazione di tutti gli enti proposti compresi i sindaci della zona. La democrazia vuole che l’opera si faccia, chi non è daccordo significa che si trova in minoranza e come tale può anche protestare, ma solo a parole e non con atti di vilolenza! E’ un’opera di vitale importanza per i collegamenti internazionali e noi da paesetti contestiamo!!!