Acquaroli (Sel): “La questione energia al centro dell’agenda della Provincia”
Da Francesco Acquaroli, neo consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, riceviamo:
La presentazione di due progetti per la realizzazione di mega impianti di biomasse a Montecosaro e Civitanova Marche ci impone una riflessione e dimostra come sia improrogabile per la politica mettere la questione dell’energia al centro dell’agenda politica.
Non è possibile lasciare alla sola iniziativa dei privati la declinazione sul territorio del principio, che noi di SEL certamente condividiamo, di investire sulle energie rinnovabili.
Manca l’informazione su quali tipologie di energia; con quali costi e quali guadagni gli impianti vengono installati; quali alternative esistono, quanto incidono sulla salute della gente, quanto si adattano alle caratteristiche e allo sviluppo di un’area; e manca soprattutto la possibilità per i cittadini di conoscere per tempo ciò che succede nel loro territorio e di esprimere compiutamente la propria opinione.
Gli impianti a biomasse o a biogas in modo particolare richiedono una riflessione ed una valutazione che non possono essere demandate alle sole relazioni tecniche-ambientali ma debbono coinvolgere il dibattito politico ed essere inserite all’interno di un confronto aperto e partecipato dai cittadini sul futuro energetico del proprio territorio. Noi riteniamo ad esempio che tali impianti per garantire gli effetti positivi e ridurre al massimo quelli negativi, non debbano superare 1 Mega watt; che debbano essere approvvigionati dalla filiera corta; che debbano prevedere il contestuale recupero del calore generato e non permettere la dispersione di energia termica.
Alla luce di ciò noi di SEL riteniamo opportuno creare le condizioni perché i progetti in itinere possano essere fermati, magari appellandosi in consiglio comunale ai principi di precauzione e concertazione come già avvenuto a Montecosaro, e si apra un confronto serio che coinvolga tutti i soggetti interessati.
Per quanto ci riguarda, appena il nuovo consiglio provinciale sarà insediato, intendiamo porre immediatamente la questione in modo che la Provincia si esprima su una questione rispetto alla quale la politica non può più lasciare soli i cittadini”.

Evidentemente l’ex sindaco di morrovalle non sa di cosa parla. ma tanto l’obiettivo è quello di catalizzare l’attenzione dei cittadini sul tema del momento, trattandoli da allodole.
dice:
Noi riteniamo ad esempio che tali impianti per garantire gli effetti positivi e ridurre al massimo quelli negativi, non debbano superare 1 Mega watt; che debbano essere approvvigionati dalla filiera corta; che debbano prevedere il contestuale recupero del calore generato e non permettere la dispersione di energia termica.
Bravo.
Peccato che arrivi tardi. Questi principi li aveva introdotti la Regione Marche con la legge 31 del 22/12/2009 (art.57), purtroppo cassati dalla Corte Costituzionale con sentenza 332/2010:
http://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2010&numero=332
magari se parlasse di discariche avrebbe più argomenti, visto che a morrovalle ha ammucchiato rifiuti per decenni.
Cittadini informatevi da soli che è meglio.
e non vi affidate a questi soggetti che propugnano ‘il dibattito politico’ al solo scopo di appropriarsi di competenze che non sono le loro per avere risonanza e visibilità che non meritano.