Il toro Teatro è il vincitore
della 27° edizione della Raci

Il toro Teatro, trionfatore dlela Raci, con il suo allevatore, ivano Mei e con Tiziana Tombesi, vice commissario prefettizio della Provincia.
Si chiama Teatro ed è uno “spettacolo di toro”. Quindici quintali di peso, poco più di tre anni e mezzo di vita, una possente muscolosità che ne accentua la notevole mole. E’ questa la carta d’identità del toro di razza Marchigiana incoronato “re” della 27^ edizione della Rassegna agricola centro Italia (Raci) che si è svolta a Villa Potenza di Macerata. I giudici dell’Anabic, l’Associazione nazionale allevatori di bovini italiani da carne, che per tre giorni hanno attentamente visionato 254 capi di razza Marchigiana, presentati in mostra da 33 allevatori, non hanno avuto dubbi nell’indicare in “Teatro” il miglior bovino maschio adulto della razza che più di altre sta dando grandi soddisfazioni internazionale alla zootecnia italiana. Il nuovo campione della Marchigiana e della Raci appartiene all’allevamento Mei di Morrovalle condotto dai fratelli Ivano e Gilberto e dal figlio di quest’ultimo Marco.
Al vice commissario prefettizio della Provincia, Tiziana Tombesi, che questa mattina ha presenziato alla cerimonia di premiazione, l’allevatore Ivano Mei ha riferito che Teatro è figlio di Erode, un toro incoronato “re” nell’edizione della Raci nel 2002. Come dire che nella zootecnia “buon sangue non mente”. Dino Mosca, direttore dell’Associazione provinciale allevatori ha aggiunto che Erode fu allevato nel Centro Tori annesso all’Istituto tecnico agrario di Macerata, che da più di trent’anni dà un contributo determinante al miglioramento della Marchigiana.
Nella classifica stilata dall’Anabic, al secondo posto si è classificato “Raf”, toro di sei anni compiuti e al terzo “Timoteo”, toro di quattro anni, entrambi esposti in mostra dalla stessa Azienda Mei, ma allevati rispettivamente da Giuseppe Vitali e Cecilia Nunzi.
Nella giornata finale della Raci, il settore zootecnico ha visto un notevole movimento di operatori e di compratori. Tra questi ultimi anche un allevatore olandese giunto a Macerata per acquistare diversi capi di bestiame e incrementare così il proprio allevamento di bovini di razza Marchigiana, avviato con soddisfazione alcuni anni fa.
