Bianchini: “Macerata capoluogo
deve ritrovare la sua centralità”

Il candidato della lista La Nostra Provincia critica anche il sindaco Carancini: "Non si può continuare con l'improvvisazione"
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Fabio Farabollini, Massimiliano Bianchini, Silvia Governatori e Gabriele Micarelli

di Alessandra Pierini

E’ concentratissimo sul ruolo di Macerata città Massimiliano Bianchini, leader di Pensare Macerata, movimento politico che si è affacciato per la prima volta sul panorama elettorale alle elezioni comunali e ora prende il nome “La nostra Provincia” per continuare l’esperienza in ambito provinciale. «In questi giorni stiamo assistendo al balletto dei volti nazionali della politica – ha detto Bianchini in conferenza stampa – così l’ambito provinciale passa in secondo piano e soprattutto ho l’impressione che Macerata rimanga troppo spesso a i margini. Nessuno dei candidati mette al centro il capoluogo e i maceratesi. Macerata è sottovalutata dall’agire politico e conta poco in ambiti regionali e nazionali. A livello consiliare la città rischia persino di non essere rappresentata e non ho visto una corsa dei consiglieri comunali alla candidatura. Se Macerata non è centrale nella questione museale, nel turismo e nella cultura, si fa una discussione monca».

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Massimiliano Bianchini

Bianchini ripete più volte il suo invito ai maceratesi ad andare a votare: «La gente è disillusa nei confronti della politica. Noi abbiamo promesso un percorso e siamo stati ai patti. Abbiamo continuato sulla nostra strada. Oggi proponiamo dei candidati giovani e alla prima esperienza in politica. Le nostre candidature permettono di fare una scelta, perciò chiediamo ai cittadini di tornare a votare».
Presenti anche Fabio Farabollini, candidato a Treia, Silvia Governatori, candidata nel collegio di Macerata III e Gabriele Micarelli candidato a San Ginesio, Castelraimondo e San Severino che ha precisato: «Siamo un movimento civico ma abbiamo avuto il coraggio di stare al tavolo della politica».
Massimiliano Bianchini ha chiuso dicendo la sua a proposito del palasport di Fontescodella, del quale il sindaco di Macerata Romano Carancini ha proposto l’ampliamento: «Non possiamo prendere decisioni in un’ottica di emergenza continua e l’improvvisazione mi preoccupa. In questa città serve un progetto d’insieme sull’impiantistica sportiva e invece vedo che il sindaco propone interventi al palazzetto esistente. Nel 2000 incontrai con Meschini i dirigenti della Lube e valutammo l’ampliamento del Palas che, oltre ad avere un costo notevole, non era fattibile. Ora cosa è cambiato? Abbiamo approvato un bilancio di lacrime e sangue, vorrei quindi sapere chi finanzierà i lavori. Non possiamo adattare la città alle emergenze. So che Capponi ha già promesso che, una volta eletto, stanzierà i fondi per il palazzetto. Secondo me è inopportuno fare campagna elettorale su cose che non si possono proprio fare».

(foto di Guido Picchio)

 

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