I marangoniani replicano a Paolini:
“E’ nervoso perché la Lega Nord
perderà buona parte dei voti”

DIARIO ELETTORALE - Intanto l'Udc presenta i candidati: a Corridonia e San Severino arriva il segretario nazionale Lorenzo Cesa
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Enzo Marangoni

I 28 candidati delle due  liste Lega per le Marche e Famiglia Identità Territorio replicano a Rofolfo Paolini (Lega Nord):

“Replichiamo all’attacco portato dal segretario regionale della Lega Nord Padania, tale Paolini da Fano,  nei confronti sia  del Candidato Presidente alla Provincia di Macerata  Enzo Marangoni, sia nei nostri confronti: 28 candidati delle liste Lega per le Marche e Famiglia Identità Territorio. Si tratta di un attacco personale, rozzo e scomposto, che manifesta il nervosimo del Paolini e la sua paura di perdere una buona parte dei voti che la Lega Nord ha avuto nei ultimi anni nel maceratese, proprio per merito dell’impegno di Marangoni. Fino a due anni fa, infatti, la Lega Nord in provincia di Macerata non arrivava all’1% e la successiva  crescita, alle provinciali del 2009 e alle regionali del 2010, è stata merito soprattutto dell’azione politica di Marangoni. Proprio per questo Paolini ha fatto fuori Marangoni dal partito: meglio togliersi subito questo concorrente interno di spicco. E’ chiaro che ora Paolini è molto preoccupato. Noi siamo certi che nella nostra provincia la Lega Nord subirà un tracollo di voti poichè i migliori leghisti hanno seguito Marangoni abbandonando il partito. Tanto è vero che lo stesso  Paolini ha avuto difficoltà persino a completare la lista per queste elezioni provinciali trovando solo 19 persone  per 24 collegi. In barba ai principi del federalismo ha dovuto persino schierare alcuni candidati di altre province e presentare in due collegi un neoparlamentare che nelle elezioni comunali di un anno fa ha ottenuto nella sua città, Macerata, solo 26 voti. Già che c’era avrebbe potuto mettersi in lista anche Paolini stesso. Ma perchè fare una figuraccia in prima persona? Meglio farla fare ad altri. Quanto al Paolini gli consigliamo di tornare a far danni nella sua Fano dove, nelle elezioni comunali di giugno 2009  ha ottenuto un misero 2% per il suo partito. Un gran bel risultato per uno che, a quella data, era già parlamentare da più di anno e che, proprio da Fano, dirige da 20 anni la Lega Nord regionale con metodi da stalinismo centralista, finalizzati a non far entrare nel partito o allontare chiunque possa metterlo  politicamente in ombra”.

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Lorenzo Cesa con Antonio Pettinari, Rosalba Ubaldi e Augusto Ciampechini durante l’ultima visita a Macerata

Dalla segreteria Udc:

Udc D.Day, domani martedì 26 aprile. “‘Il giorno più lungo”  per il partito del candidato presidente Pettinari inizia alle ore 14 all’hotel Grassetti di Corridonia. Il segretario nazionale dell’Udc, on. Lorenzo Cesa presenterà i candidati di tutti i Collegi, che prendono parte al rinnovo del Consiglio provinciale, il 15 e 16 maggio. Il segretario risponderà poi alle domande dei giornalisti sulla campagna elettorale in corso. Dalle ore 17, lo stesso Cesa sarà alla “Festa al Castello” organizzata a Rocchetta di San Severino Marche. All’ombra del piccolo ma suggestivo maniero ci sarà spazio non solo per la politica (è previsto l’intervento del candidato presidente,  Antonio Pettinari) ma anche per chi ama i  prodotti tipici marchigiani, la musica e le performances di un popolare imitatore. Contro eventuali avversità atmosferiche, la “Festa al Castello” troverà  agevole riparo sotto la copertura di una capace tensostruttura e, naturalmente, all’interno delle tre sale del maniero.



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