Colf e aziende cinesi
nel mirino della Finanza

L'attività delle Fiamme Gialle

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Da sinistra il comandante Gianluca Ferraro, il comandante Paolo Papetti, il comandante Aldo Tempesta

di Alessandra Pierini

Il 2011 sarà per la Guardia di Finanza di Macerata l’anno della lotta all’evasione fiscale, con particolare riguardo alle imprese cinesi, alle colf  badanti non in regola, all’evasione fiscale internazionale e alla contraffazione continuerà inoltre l’attenzione alla sicurezza dei prodotti.
«Nel momento in cui ci poniamo degli obiettivi – ha annunciato il comandante della Guardia di Finanza, Paolo Papetti – siamo abituati a fare di tutto per conseguirli e sarà così anche nel prossimo anno.»  La particolare attenzione alle aziende cinesi in aumento dell’80% nella provincia di Macerata è stata dichiarata ieri ad Ancona anche dal comandante generale della Guardia Finanza delle Marche  Francesco Petraroli che ha denunciato come la nostra realtà manifatturiera e soprattutto Civitanova Marche sia particolarmente sensibile all’infiltrazione di aziende cinesi, spesso interessate da sfruttamento di manodopera clandestina ed evasione fiscale. Il concetto è stato ribadito dal Comandante Papetti: «La nostra attività non è rivolta a penalizzare le aziende cinesi. Non si tratta di accanimento ma di controlli dovuti all’incidenza di illeciti. Stiamo anche spostando l’attenzione sui committenti italiani che pagheranno in solidale le sanzioni. E’ già accaduto in un paio di casi».

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Anche le colf badanti saranno al centro dell’attenzione: «Ce ne sono molte impiegate in nero e molte altre che non presentano dichiarazioni fiscali. Alle sanzioni elevate che vanno dai 3.000 ai 12.000 per chi dà lavoro irregolare, si aggiungono le sanzioni penali nel caso in cui la colf sia immigrata clandestinamente. I costi per tenere in regola le colf non sono esorbitanti, la gente deve saperlo».
La battaglia alle contraffazioni e in favore della sicurezza dei prodotti ha già dato importanti risultati e l’azione della Guardia di Finanza continuerà con uguale intensità nel prossimo anno, oltre a concentrarsi sulle verifiche volte ad accertare l’evasione fiscale internazionale: «Ci sono soggetti che hanno spostato la loro residenza all’estero per godere di agevolazioni fiscali che non avrebbero in Italia. Controlleremo quindi l’effettivo trasferimento di sede per poi accertare che l’attività non sia di facciata ma sostanziale e rintracciare l’effettivo titolare».

Sono questi gli ambiziosi obiettivi per il 2011, intanto però il bilancio delle attività svolte nel 2010 è più che positivo come illustrato dal Comandante papetti questa mattina nel corso di una conferenza stampa che lo ha visto affiancato da Gianluca Ferraro del Nucleo di Polizia Tributaria, dai comandanti  Sciaccò della tenenza di Porto Recanati, Tempesta di Civitanova Marche, Izzo di Macerata e  Giordano della tenenza di Camerino.

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Il comandante Paolo Papetti e i comandanti di tutti i Reparti

«Al 31dicembre scorso, l’attività operativa del Corpo ha consentito di scoprire in materia fiscale elementi sottratti all’imposizione diretta per 142 milioni di euro, violazioni all’I.v.a. per 50 milioni di euro e ritenute non operate o non versate per 1.200.000 euro. L’attività di contrasto all’economia sommersa ha consentito di individuare 48 evasori totali e 4 evasori paratotali con la conseguente emersione di una base imponibile pari a 62 milioni di euro e violazioni all’Iva per 16 milioni di euro.»
Sono stati inoltre scoperti e denunciati all’Autorità Giudiziaria 94 soggetti responsabili di reati tributari. In materia di controlli per gli scontrini fiscali e le ricevute fiscali sono stati eseguiti 4.500 accessi nei confronti degli esercenti, riscontrando 444 emissioni del documento fiscale, con un aumento pari al 33% rispetto al 2009. Grande è stata l’attenzione delle Fiamme Gialle al lavoro sommerso con l’esecuzione di 120 ispezioni a soggetti economici che hanno fatto scoprire 122 lavoratori impiegati in nero e 181 lavoratori irregolari.
Nel controllo del mercato dei capitali sono state scoperte in 96 interventi 105 violazioni, tra queste 23 nel settore del riciclaggio, 8 alla normativa valutaria, 3 in materia di usura, 7 nei reati societari, 12 nei reati fallimentari, 2 inerenti reati bancari e il sequestro di 101banconote false. In materia di accise la Guardia di Finanza ha eseguito 35 controlli, riscontrando 14 violazioni e sequestrando 3.318 chili di oli minerali non agevolati. Nel settore delle frodi comunitarie sono state riscontrate indebite percezioni di aiuti comunitari per 210.000 euro. Sono stati poi riscontrati  36 apparecchi erogatori delle sigarette mal funzionanti che consentivano la vendita anche ai minori. Nell’ambito dei servizi riconducibili al Codice Penale, spiccano i due interventi in materia di pedofilia che, eseguiti dalla Tenenza di Camerino, hanno portato all’arresto di 5 persone.

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«Abbiamo dedicato molte energie alla lotta al traffico degli stupefacenti. Sono state denunciate all’autorità giudiziaria 70 persone di cui 4 in stato di arresto e due segnalati all’Autorità Prefettizia. Sono stati sequestrati 567 grammi di hashish e marijuana, 100 grammi tra cocaina ed eroina e 297 tra piante e semi di canapa. Particolarmente importante è stato l’apporto delle unità cinofile  Mepa e Iabin, in forza alla Compagnia di Civitanova Marche».

Per quanto riguarda l’attività di tutela del mercato e dei consumatori, la Guardia di Finanza ha individuato 135 responsabili di reati segnalati all’Autorità Giudiziaria e sequestrato  oltre 1.200 supporti illecitamente riprodotti tra cd musicali, dvd e giochi per consolle, 297.800 tra capi di abbigliamento ed accessori con griffe falsificate e 4.264.000 articoli non rispondenti alla normativa in materia di sicurezza dei prodotti (nel corso di operazioni condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria a Corridonia, Matelica e in un magazzino di Monza.
In materia di reati ambientali, i Reparti dipendenti hanno eseguito 13 interventi denunciando a piede libero all’Autorità Giudiziaria12 responsabili e sequestrando 7.800 mq di aree scoperte adibite a discariche abusive e 13 milioni di chilogrammi di rifiuti speciali, pericolosi e non.
Sono stati poi individuati 11 soggetti sprovvisti del regolare permesso di soggiorno e sono state eseguite 5indagini su input della Corte dei Conti di Ancona con la costatazione di danni erariali pari a 390.000 euro e la segnalazione di 5 soggetti.

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«Prestiamo da sempre il nostro servizio nell’ambito del concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, in particolare, negli ultimi tempi abbiamo intensificato l’attività a Porto Recanati e nei pressi dell’Hotel House dove siamo impegnati in maniera paritaria con le altre forze. Fino al mese di marzo vi è anche il supporto di pattuglie dei baschi verdi di Ancona».

(Foto di Guido Picchio)



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