Aule senza riscaldamenti
Proteste a Civitanova
di Laura Boccanera
Corsi serali alla Pirandello senza riscaldamento per circa 60 corsisti. Dall’inizio delle lezioni dei corsi pomeridiani e serali per il conseguimento del diploma i numerosi studenti provenienti da tutta la provincia studiano, scrivono e prendono appunti con il piumino indossato e sciarpa al collo. E’ quanto denuncia la Flc Cgil di Macerata che segnala la situazione che si è venuta a creare da ottobre senza che nessuno abbia mai tentato di risolvere il problema e ristabilire “il tepore” nelle aule. I corsi per lavoratori, adulti ed extracomunitari si svolgono all’interno dei locali scolastici della scuola media Pirandello di Civitanova ma dipendono per l’organico dall’istituto comprensivo “Medi“ di Porto Recanati.
<<Siamo ormai alla fine di gennaio e nonostante i rigori invernali le aule hanno ancora i termosifoni spenti durante le ore di lezione – denuncia Giampaolo Cingolani della Cgil – Il Centro Territoriale Permanente è un organismo statale con insegnanti e personale ausiliario statali, con tutti gli obblighi e le prerogative che ne conseguono. Fra le prerogative c’è , sicuramente, anche il diritto di trovare aule riscaldate durante le ore di lezioni. I CTP in Italia costituiscono un vantaggio locale enorme: recuperano lo svantaggio scolastico di cittadini che non hanno trovato il modo di finire la terza media,incoraggiano gli stranieri ad integrarsi nella società , insegnando e trasmettendo loro la lingua e la cultura italiana, orientano verso attività lavorative di cui nel territorio c’è bisogno, sono il luogo dove si sperimenta la comprensione reciproca e la costruzione di una società interculturale. E’ inspiegabile la mancanza di attenzione dimostrata dal Comune di Civitanova Marche che sicuramente ha la responsabilità di garantire locali adeguati e confortevoli al CTP così come avviene in tutte le altre realtà del paese ma certo non si può dare un giudizio migliore del Dirigente dell’I.C di Porto Recanati che, non si capisce per quale motivo, non riesce ad assicurare al personale ed agli allievi, di cui è responsabile diretto, decorose e adeguate condizioni dove svolgere l’attività didattica, condizioni che non solo il buon senso, ma la legge, prevede debbano essere garantite.Se non verrà data soluzione al problema sopra descritto saremo costretti a denunciare agli uffici ispettivi dell’autorità sanitaria tale situazione e farla oggetto di interrogazione al Consiglio Regionale.