Due fratelli si scoprono
discendenti di Verdi
Appignano
Dirce Guidetti, una giovane ragazza di Fossalta (provincia di Ferrara) nel 1919 sposa un giovane soldato conosciuto nelle campagne ferraresi dopo la ritirata di Caporetto. Il giovane si Chiama Egidio Fermani è di Appignano fa il vasaio per un certo periodo della sua vita e poi il barbiere. Dirce mette al mondo tre figlie Luigia, Anna e Lilia. I nipoti che verranno dai matrimoni di Luigia e Lilia (Anna rimane nubile) narrano di una storia che la nonna spesso raccontava. Nelle campagne di Fossalta nella cascina di proprietà della famiglia Cirelli, dove lei e sua madre Luigia insieme alle altre sorelle e al fratello vivevano, di tanto in tanto si fermava una lussuosa carrozza. Scendeva una signora vestita di abiti sfarzosi, che tutti chiamavano la cantante, si fermava lungamente a parlare con sua madre e poi ripartiva. Il nome Cirelli torna dopo quasi un secolo all’attenzione di Simone Fermani, direttore d’orchestra e insegnate al Conservatorio Verdi di Milano, uno dei nipoti di Dirce Guidetti. Collegare quel nome al racconto della nonna è un attimo, così come trovare sorprendenti analogie con la storia dei presunti figli di Verdi e della Strepponi abbandonati, raccontata dalla scrittrice Gaia Servadio e e dalla scrittrice Americana Mary Jane Matz che ha costituito negli Stati Uniti in Virginia il Centro Studi Verdiani. Dopo accurate e documentate ricerche condotte anche da Giovanni Fermani, giornalista e fratello di Simone , nasce una storia interessante che i due fratelli Fermani decidono di scrivere. Una storia che mette in relazione nomi, personaggi, fatti e luoghi che sembrano coinvolgere, nomi altisonanti della musica lirica di inizio e fine ottocento, Giuseppina Strepponi compagna di Verdi, lo stesso grande musicista e una serie di personaggi che mettono in atto un meticoloso depistaggio. Luigia Fiandrini bisnonna di Simone e Giovanni, degli altri due fratelli Stefano e Cristiano e della cugina Gabriella vissuta da 1851 al 1919 viene abbandonata dalla nascita sulla ruota nel Pio Luogo degli esposti di Ferrara s,erba un segreto che questo racconto cerca di svelare. Sarà raccontato nei dettagli martedì alle 12 nella sala conferenze del Comune di Appignano.

Ottimo lavoro di ricostruzione e complimenti a Giovanni Fermani.