La ex palazzina delle Terme
sarà la sede del Museo Permanente
Accordo di programma da 4 milioni di euro
MACERATA - Ristrutturazione in tre anni. A Palazzo Trevi gli uffici dell'Iro
E’ stato firmato questa mattina l’accordo di programma quadro per la realizzazione della sede museale dell’Istituto per le relazioni con l’Oriente (IRO). Con un finanziamento di 4 milioni e 200mila euro sarà ristrutturata la palazzina ex Terme, sotto la Pinacoteca, in via Crispi. La Regione ha messo a disposizione 3 milioni e 200 mila euro derivanti dai fondi Fas, il Comune 750mila euro e la Provincia 250mila. Sono previsti tre anni per la realizzazione dell’opera. L’obiettivo è quello di creare un polo museale e documentario per valorizzare la figura di Padre Matteo Ricci.
L’accordo è stato firmato, alla presenza del sindaco di Macerata, Romano Carancini, dal dirigente dell’ufficio tecnico del Comune Cesari Spuri, da Paola Mazzotti, dirigente della Regione Marche della posizione di Progetto recupero dei beni culturali e da Mauro Giustozzi, dirigente del settore organi istituzionali e contratti della Provincia.
Un progetto a cui si era lavorato già ai tempi dell’Amministrazione Meschini e che ora va ad inserirsi nel percorso di valorizzazione della figura di Padre Matteo Ricci.
“Il museo permanente su Padre Matteo Ricci si dovrebbe fare nella palazzina ex Terme – spiega il sindaco Carancini – essendo funzionale ad ospitarlo. Nel museo ci saranno anche diversi progetti virtuali e anche per questo riteniamo che sia quella la sede più adatta. Andrà ad integrare il quadro complessivo dei musei maceratesi, mentre Palazzo Trevi-Senigallia (in via Santa Maria della Porta), dove i lavori termineranno tra un anno, ospiterà la sede dell’IRO, con tutti gli uffici. L’IRO potrebbe essere il proseguimento dell’attività svolta fino ad oggi dal professor Mignini all’Istituto Matteo Ricci, il cui mandato scadrà per statuto a dicembre”.

Sollecitato, il sindaco Carancini interviene anche sulla polemica in corso dopo le parole del vescovo Giuliodori: “Di sicuro nessuno ha bisogno di queste polemiche – dice-, sul monumento ho già detto che l’intenzione di tutti è quella di realizzarlo, aspettando tempi migliori e valutando il tutto con la dovuta attenzione. Nessuno poi ha mai lavorato per trasformare la figura di Padre Matteo Ricci neutralizzando il suo essere gesuita, va valorizzato l’uomo nella sua completezza con il suo spirito di missionario che lo ha portato ad andare in Cina, e i quello di scienziato. Occorre essere silenziosi e comportarsi in maniera concreta con atti concreti, come lo è questo. La figura di Padre Matteo Ricci non va strumentalizzata, bisogna fare tutti un passo indietro, il comportamento è la via maestra per trovare unità e condivisione per continuare a valorizzare la figura maceratese più importante di tutti i tempi”.


wow ….cosi’ non ci sara’ piu’ “l’immonnezzaio” a cielo aperto proprio lì avanti , vero?https://www.cronachemaceratesi.it/?p=32911
Esiste ancora la possibilità di ripristinare l’antico orologio a carillon sulla torre di piazza? Era una delle iniziative ampiamente condivise e finanziate da enti vari, che potevano rientrare nel programma commemorativo di Padre Matteo Ricci.