Il bazar dei rifiuti
Macerata: questa è civiltà?
La raccolta differenziata trova un prezioso alleato nel porta a porta che ha dato buoni risultati in molti comuni della nostra provincia. Chi poteva immaginare, invece, che la raccolta porta a porta si sarebbe trasformata a Macerata in una “ghiotta” occasione per chi sta cambiando casa o sta per avere un bambino? “Venghino signori venghino”, in pieno centro storico ma anche nelle periferie potete trovare pezzi unici per la vostra casa. Un capiente frigorifero, una bella sdraia, una sedia per il giardino? Tra l’immondizia potete trovare quello che più vi aggrada.
Una nostra attenta lettrice ci ha messo a disposizione queste immagini raccapriccianti. Scorrendole il pensiero va inevitabilmente a Napoli e a Palermo dove l’emergenza rifiuti continua ad essere sempre più grave. “Quando ho visto la carrozzina sono corsa a vedere se ci fosse un bambino dentro, è stato molto brutto” ci racconta. “Gli operatori che si occupano della raccolta sono anche troppo bravi e fanno il possibile per tamponare” ci dice la nostra lettrice.
E’ vero che la questione rifiuti passa dall’amministrazione, è vero che a Macerata quest’anno il Cosmari ha chiesto addirittura 700.000 euro per lo smaltimento rifiuti perchè ha una bassa percentuale di differenziata, è anche vero che una parte significativa dell’aggravio è determinata dal trasferimento dei rifiuti nella discarica di Fermo, visto che al momento nella provincia di Macerata non ci sono discariche attive, ma in una comunità ognuno deve fare la propria parte. Quei maceratesi che hanno perso il loro senso civico devono ritrovarlo e un po’ tutti devono formarsi una sensibilità ambientale. Lo smaltimento dei rifiuti e corrette modalità di raccolta presuppongono che chi getta immondizia lo faccia secondo criteri precisi e uniformi e soprattutto in maniera civile.








Macerata ha dato, dice Maulo, ma ora Maulo mi pare che c’è da prendere….
che vergogna!!! è finito l’effetto ” Valentina”?? E allora c’è da fare un’altra campagna di sensibilizzazione e soprattutto d’ informazione….quanto ci vuole a capirlo e a farlo?
Abbiamo già dato….ma per favore…. ma se il più è ancora da fare!!! non si può negare l’evidenza, o meglio si può pure, a costo della credibilità personale.
le immagini che trovate qui, mi sono state inviate da un’amica che vive gli stessi disagi segnalati nella nostra città: erba sempre più alta e immondizia sotto casa. Queste foto vengono da Casalnuovo di Napoli, vi sfido a trovare le differenze
http://www.facebook.com/profile.php?id=1463010382#!/album.php?aid=6353&id=100001093552576&ref=mf
http://www.facebook.com/profile.php?id=1463010382#!/photo.php?pid=266270&id=100000437663913
p.s : per aprire le immagini, fare copia e incolla di tutto l’indirizzo sul vostro browser.
qualcuno mi sa aggiornare e/o spiegare circa la cessione della smea a questo gruppo delle cooperative emiliano romagnolo?
Per quel che ne so io, la raccolta differenziata andrebbe fatta con i sacchetti colorati che il comune dà gratuitamente ai cittadini (1 colore per ogni tipo di rifiuto) , ma a Macerata, in centro storico dove c’è la raccolta porta a porta, non mi risuta che si faccia così.. E scusate la domanda, ma qualcuno mi sa dire perchè, nei quartieri dove ancora ci sono i bidoni, spesso capita che vi siano solo 2 o 3 bidoni (umido, indifferenziato, carta) e ne manchi sempre almeno 1 (vetro, o plastica)?
La cultura della differenziazione dei rifiuti richiede un cammino lungo e difficile, ma è una strada che non si può non imboccare! La situazione è già “in-sostenibile”! E’ una scelta netta e precisa, non da approcciare con sperimentazioni (abbiamo già sprecato troppo tempo!), ma casomai fatta di emulazioni di realtà simili alla nostre e che abbiano ottenuto risultati virtuosi! Non abbiamo più un solo secondo da perdere. L’interrogazione da me presentata all’inizio della scorsa settimana non ha solo come scopo quello di mettere in imbarazzo chi ha provocato questo stato di cose, ma anche quello di riaprire una discussione e un dibattito sulla raccolta differenziata, un tema da troppo tempo abbandonato, forse ad arte, e trattato con superficialità. Terrò tutti informati sull’esito di questa vicenda!
Da un lato c’è la demagogica tassa sui rifiuti, non calcolata sul numero di persone ma sui mq dell’abitazione (quindi se ha 150mq e sei in 2 paghi di più che se sei in 100mq in 5) e dall’altro c’è l’impossibilità (a meno di non blindare la città) di “spingere” a comportamenti virtuosi (magari con controlli e multe).
In mezzo ci sono tanti che, da anni, la raccolta la fanno e che si arrabbiano pechè vicino casa maca il cassonetto per l’alluminio, o per la plastica o per il vetro poichè non si capisce ancora con quale metro di giudizio qui c’è plastica, carta e indifferenziata e 600 metri più in la c’è vetro, carta ed indifferenziata.
Poi dobbiamo anche calcolare i tanti studenti (in verità sempre meno,grazie allo spostamento di corsi fuori Macerata) che sonopoco sensibili e buttano spesso indifferenziando tutto (tanto nessuno comntrolla enessuno sanziona)
E per ultimo dobbiamo aggiungere la mancanza di un coordinamento sulla raccolta: è troppo difficile avere dei sacchetti di colore diverso? Basta mettersi d’accordo con i supermecati.
Troppo difficile premiare i cittadini virtuosi con l’abbassamento delle tariffe?
Se la raccolta non aumenta è un pò colpa di tanti motivi differenti, ma anche del maceratese che un pò se ne sbatte
Amo questo giornale perche` mi permettere di renderemi conto e essere aggioenato sui visibili miglioramenti della qualita` della vita e dei servizi a Macerata.
Excellent.
Ma Macerata e` ancora provincia?
sig. Cerasi non sono d’accordo con lei sulla considerazione relativa alla popolazione studentesca, mentre concordo sul resto. Le spiego perchè: la maggior parte degli studenti universitari abita in centro e proprio in centro è l’unica zona dove si fa la raccolta multimateriale, quindi questa storia degli studenti non regge proprio.
Se poi mi dite che la colpa è della poca sensibilità dei maceratesi allora gli studenti, che vengono da fuori, nn c’entrano proprio nulla.
La colpa è si dei maceratesi che infatti da 16 anni premiano un’amministrazione che nn ha potenziato la raccolta differenziata e che ora giustamente dovrà (sic dovremo) pagare 700.000 euro in base al sacrosanto principio secondo cui chi più sporca: Macerata, più paga.
Ho molti dubbi su questa storia, ma come al solito poche risposte, chiedo l’aiuto di qualcuno per formarmi un giudizio:
1. la Smea, sempre se c’entra qualcosa, ha anche un socio privato, questo è responsabile della mancata raccolta differenziata?
2 se si, ed io questo nn lo so, dovrebbe pagare pure lui parte della multa?
3 ma il comune in questi anni di mancata raccolta differenziata ci ha guadagnato? nel senso che l’indifferenziata costa di meno? io nn lo so, domando… se si bè questa multa …
4 ma nn ci sono i verdi in consiglio? Qual è la loro posizione?
5 i superecologisti difensori del territorio che si battono per la valle incantata di San Claudio non si battono anche a difesa del territorio contro le discariche riempite di zozzo dai maceratesi nn ricicloni? Oppure c’è territorio e territorio?
6 quelli dei comitati NO-discariche, in primis quelli di Cingoli, non hanno nulla da dire rispetto all’amministrazione di una città che è sotto i livelli minimi di legge per percentuale di raccolta?
7 questa è la prima multa per il 2010, scusare e per il 2011, 2012, 2013 ecc. ecc. sempre di 700.000 in 700.000?