Cavalcavia lunedì in Consiglio
Mobili: “Non accetto lezioni di democrazia”

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Mobili

Massimo Mobili, sindaco di Civitanova Marche

di Laura Boccanera

Alla fine il consiglio comunale sul cavalcavia si farà lunedì alle 21. Così è  stato deciso dalla conferenza dei capigruppo (assenti gli esponenti del Pdl), resta però da capire come si muoverà la maggioranza, se affronterà l’ordine del giorno o se, ritenendolo superfluo abbandonerà l’aula. Nel frattempo sulla vicenda risponde il sindaco, attaccato ieri di intromissione ed ingerenza in merito alla convocazione del consiglio: <<Non accetto da nessuno lezioni di democrazia e anzi mi vedo costretto a ricordare, a quanti fanno finta di averlo dimenticato, che si è dibattuto sull’argomento, si è discusso, ci si è confrontati e come Amministrazione abbiamo sempre dato la massima disponibilità all’ascolto – dice Mobili -Io ho solo risposto, lungi dal voler interferire, ma come era doveroso fare, ad una lettera firmata dai Consiglieri d’opposizione nella quale mi comunicavano la loro richiesta di convocare un Consiglio Comunale per darmi ulteriori indicazioni in merito al progetto del cavalcavia. Mi sono perciò limitato a comunicare che a mio parere l’argomento era già stato affrontato nel Consiglio del 30 settembre 2010, portando, in seguito ad approfondite ed ampie discussioni, a precise disposizioni in merito. In questa fase mi trovo a svolgere solo il ruolo di “esecutore”di precise disposizioni, come del resto avviene per tutte le opere pubbliche in ogni città d’Italia, ma con una differenza: trattandosi di opera strategica il progetto del cavalcavia viene attuato in base a Legge obiettivo dello Stato e della Regione, e quindi la decisione verrà presa nella conferenza dei servizi del 25 novembre. Noto casomai una sorta di “anomalia politica” visto che tale progetto è stato approvato sia dalla Regione che dalla Provincia, amministrate da correnti politiche di sinistra; le stesse correnti che ora, a livello locale, contestano tale opera>>. <<Se occuparsi delle scelte riguardanti il futuro della città è strumentalizzazione per quanto mi riguarda mi assumo questa ipotetica colpa – replica invece Giorgio Berdini del Pd alle dichiarazioni di ieri dell’assessore Perugini – Se pensare che il viadotto sia la migliore soluzione, con tutte le conseguenze legate all’inquinamento, all’impatto acustico e visivo, alla sicurezza e alla viabilità esprimiamo le nostre fortissime perplessità e contrariamente a quanto dice l’assessore anche le proposte alternative. Se condividere con la gente tutto questo significa fare strumentalizzazione ce ne assumiamo la responsabilità e non per semplici ragioni di opportunità politica ma per  ragioni legate essenzialmente al merito della questione. Il mega viadotto è la classica risposta sbagliata ad una serie di problemi che invece sono reali e sentiti: una viabilità adeguata, la possibilità di uscire in sicurezza dalla città, lo spostamento del traffico dal centro, un minore inquinamento da polveri sottili>>.


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