I 10 anni degli Arredamenti Marinucci
tra arte e letteratura

Sabato verranno presentate la mostra di Luca Bellandi e la “Sonata a Tolstoj”, nuovo libro di Barbara Alberti

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di Cristina Grieco

Sabato 13 novembre alle ore 17 in via dell’industria, a Corridonia, gli Arredamenti Marinucci festeggiano i loro dieci anni di attività. Un appuntamento all’insegna, dell’arte, della musica e della letteratura, così come lo hanno fortemente voluto Manila e Mary Marinucci. Una gestione tutta femminile la loro, caratterizzata da una leadership che rifiuta le gerarchie e che si apre ad una gestione orizzontale in cui la divisone dei compiti e delle funzioni, il lavorare coesi per gli stessi obiettivi in un’armonia di intenti, il riconoscimento dell’importanza del capitale umano e l’unicità di ciascuno, sono aspetti fondamentali. “Abbiamo voluto creare una contaminazione positiva tra diversi codici espressivi”, hanno detto le sorelle Marinucci; per questo, tra consonanze e dissonanze, verranno presentate le tele di Luca Bellandi, in una mostra titolata “DAM” abbreviativo dell’inglese “damned” (dannate). Saranno esposte circa 50 opere tra tele, fotografie e video che parlano di una profonda trasformazione che lo stesso Bellandi ha definito: “Tormentata ma positiva”. A fianco delle opere del Bellandi, verrà presentata la nuova fatica letteraria di Barbara Alberti “Sonata a Tolstoj”. Il libro, dai toni provocatori, vuole essere un omaggio per il centenario della scomparsa del grande scrittore russo, ma anche perché no, un’assoluzione per quell’amore proibito che per troppo tempo fu vissuto come un dramma e che la scrittrice racconta invece come poesia. Un libro sull’amore assoluto, ma anche un’occasione per analizzare l’essenza e l’impatto dello spazio intimo e mentale. Il tutto verrà accompagnato dal linguaggio universale della musica attraverso l’esibizione dei fratelli Kronsky.

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Il decennale sarà anche l’occasione in cui le sorelle Marinucci presenteranno il loro nuovo progetto chiamato “Fabbrica delle Idee”, una commistione di tutti i generi creativi, perché hanno detto: “E’ vero che il design fonda la propria esistenza sui bisogni reali delle persone, ma l’idea nasce da una concezione dell’essere umano che è comune a tutte le arti, quindi il nostro spazio sarà anche il luogo della creatività dove potranno riparare i giovani talenti con buone idee in testa”. Sul bilancio di questi primi dieci anni di attività Manila Marinucci ha commentato: “La nostra vera gratificazione, tolti i progetti importanti, è stata la soddisfazione di ciascun cliente che parla di noi come di coloro che lo hanno aiutato a vivere in uno spazio felice – e ancora – il nostro obiettivo è quello di trasmettere il messaggio che la bellezza non è un privilegio di pochi ma è appannaggio di tutti, il design per tutti deve creare uno spazio abitativo di qualità”.


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