Caso Balbo, Fli: “Sterile polemica,
ai giovani non interessa
e i vecchi quasi non ricordano più”

Italo Balbo
di Laura Boccanera
<<Una sterile polemica>>. Così Fabrizio Moglie, coordinatore cittadino del neonato Futuro e Libertà definisce il battibecco politico scoppiato attorno al caso “Italo Balbo”. <<Da alcuni giorni, ormai, il dibattito politico civitanovese si è “fossilizzato” sul tema di intitolare o meno una via al Maresciallo dell’aria Italo Balbo, – dice Moglie – a cui venne intitolata una strada, tutt’oggi esistente, anche in America (Balbo avenue ex 7th avenue), dopo la trasvolata transatlantica organizzata per celebrare il decennale della Regia Aeronautica in occasione dell’ Esposizione Universale del 1933 tenuta a Chicago. Questa sterile polemica evidenzia, ancora una volta, la mancanza di validi argomenti ed una miopia intellettuale da parte di una certa classe politica. Bisognerebbe essere capaci di guardare al presente, senza usare le lenti deformanti del passato e fare in modo che i fatti storici non diventino degli “abiti mentali” di intolleranza. Parliamo ancora di fascismo ed antifascismo come se il tempo si fosse fermato a quel 25 aprile di 65 anni fa e che da allora il mondo non sia per niente cambiato e continui ad avere gli stessi problemi, gli stessi interessi e gli stessi conflitti. Serve, invece, una nuova politica che risolva i problemi del lavoro e del disagio, che riduca la spesa pubblica, tagli le tasse locali e soprattutto che guardi alle contingenti esigenze dei cittadini. E allora basta soffiare sul fuoco delle contraddizioni del nostro popolo ed esasperare situazioni che ai giovani poco interessano e che nemmeno i nostri nonni ricordano più>>.
Non faccio parte di alcuna classe politica, guardo al presente e al futuro, non abito nemmeno a Civitanova Marche, non so se sono intollerante o meno, ma so solamente che spesso passo per Via Don Minzoni a Macerata, via dedicata ad un prete di Argenta (FE), assassinato a randellate nel 1923 da un gruppo di sicari fascisti mandati dal ras locale di Ferrara che si chiamava Italo Balbo.
Ciò non si chiama esasperare situazioni, ciò si chiama storia.
Gli utili idioti “flippati” (affliliati al klan del Fli di Fni) perdono sempre ottime okkasioni per stare zitti…
Una Via ad un gerarca Fascista prima che un fatto politico non condivisibile è una cosa triste e culkturalmente arretrata.Italo Balbo è un grande aviatore? Ma di grandi aviatori ci sono già vie intestate a Civitanova.C’è via Francesco Baracca un eroe della !à Guerra Mondiale e un collaterale al fascismo ma un grande intellettuale Gabriele D’Annunzio noto anche per il sorvolo di Vienna per la rivendicazione dei territori italiani annessi dall’impero austro-ungherese ecc.
Spiace vedere che anche i cattolici dell’UDC siano favorevoli non solo per i motivi politici e il ruolo di Balbo nel regime Mussoliniano ma anche perchè un qualche ruolo lo ha avuto nella misteriosa morte di Don Minzoni.La via sta anche a N.Y. e allora? Noi abbiamo il dovere di ricordare,di far ricordare non per una malcelata vendetta politica ma perchè siolo ripensando agli errori si può costruire un futuro migliore.L’oblio non aiuta.Per questo credo che la Commissione Toponomastica civitanovese abbia fatto una cattiva scelta che dovrebbe essere cANCELLATA.
A me pare che a guardare al passato siano soprattutto coloro che hanno avuto la brillante idea di intitolare una via a Italo Balbo. La voglia di rimettere indietro le lancette dell’orologio è palese. Purtroppo, ci stanno riuscendo.
Quanto a New York: loro non ce l’hanno mica avuto, Balbo, come gerarca fascista…
In USA festeggiano il 4 luglio…
In Francia festeggiano il 14 luglio…
in Australia e Nuova Zelanda la giornata dell’ANZAC…
Allora???
Con lo stesso metro dovrebbero essre considerati stupidi visto che, per loro, il tempo si è fermato più indietro che da noi
Che piaccia o no ai nostalgici del mascellone in Italia abbiamo avuto il 25 aprile.
Ora con motivazioni risibili e ipocrite questi nipotini del duce vorrebbero riabilitare i gerarchi fascisti.
Un altra dimostrazione della povertà intellettuale e culturale che regna, sovrana, a destra.
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PS: vorrei anche ricordare che lo stesso Fini (compiendo un inversione di marcia a 90 gradi)ha definito il fascismo come un male assluto (http://malarablog.wordpress.com/2008/09/14/leditorialele-svolte-di-gianfranco-da-mussolini-statista-al-male-assoluto/): non comprendo perchè se il leade maximo è diventato antifascista la base sia ancora invece così tanto fascisticamente nostalgica.