Congresso Pd, Salvi:
“Il partito guardi avanti,
non c’è nessun caso Meschini”
Da Daniele Salvi (assemblea provinciale Pd) riceviamo:
Non so a chi giovi alimentare polemiche come quella innescata da Giorgio Meschini ed amplificata dal consigliere regionale Angelo Sciapichetti. So unicamente che non giovano al Pd.
Il Congresso si è chiuso e ha eletto un segretario, Roberto Broccolo, che è il segretario di tutti. Non ha senso a congressi chiusi aprire una polemica. Il nome di Giorgio Meschini non è stato avanzato da alcuno neppure negli ultimi tardivi incontri per ricercare una soluzione unitaria.
E’ inaudito e senza precedenti l’attacco a mezzo stampa che sulla scorta di gossip o di presunti sms viene rivolto all’assessore regionale Sara Giannini, rappresentante del Pd, da parte di persone dello stesso partito che hanno rivestito e rivestono anch’essi ruoli istituzionali e che dovrebbero dimostrare più di altri misura e senso della responsabilità. La politica non si fa con il gossip, né con gli sms. E non dovrei dirlo io a chi si richiama a tanti padri nobili!
Il Pd ha svolto un congresso molto partecipato e serrato nel confronto delle posizioni; oggi ha bisogno di ritrovare i termini di un confronto civile e la serenità sufficiente per affrontare le sfide che ha di fronte, per tornare a parlare ai cittadini, per essere utile a chi vive problemi drammatici.
Una polemica simile rischia di allontanarci ancora di più dai cittadini, di nauseare gli iscritti e i militanti, ma soprattutto di vanificare quei passi in avanti che la discussione congressuale ha comunque prodotto, soprattutto per merito del comportamento di entrambi i candidati segretari Broccolo e Montesi, che si sono confrontati con rispetto e lealtà, anteponendo contenuti ed obiettivi a tutto il resto e creando le condizioni per una fase più avanzata, unitaria e più serena nella vita del partito.
Ai dirigenti e agli esponenti più autorevoli del Pd spetta il compito di raccogliere questa sfida, nel confronto delle idee, ma soprattutto nel rispetto reciproco, condizione essenziale per far parte dello stesso partito.

A chi giova alimentare la polemica? Davvero una bella domanda! Sinceramente leggendo l’intervista di Meschini l’altro giorno ho avuto l’impressione di trovarmi davanti ad un ragazzino a cui la mamma non ha comprato il gelato e lui per dispetto non ha fatto i compiti. Mi spiego: non mi avete candidato? ed allora io diserto il congresso. Ma è questo il modo di fare politica?
Nei giorni scorsi abbiamo letto articoli di Sciapichetti che parlavano della necessità di un Pd unito. Oggi butta benzina sul fuoco alimentando la polemica e le divisioni…forse perchè avendo vinto Broccolo pensa di poter uscire allo scoperto?
Penso che sono proprio questi i motivi per i quali la gente si allontana dalla politica e il Pd non farà strada!
Meditate gente, meditate
Ancora Meschini? Iam fetet!
Chissà perchè qualcuno sembra stia disperatamente cercando di incassare una cambiale politica per il lavoro (o il non lavoro) svolto in precedenza.
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Già che ci siamo SI PUO’ LEGGERE INTEGRALMENTE LA LETTERA CHE MESCHINI HA INVIATO ALLA FONDAZIONE E, DOPO LA QUALE LETTERA, I RAPPORTI TRA COMUNE E FONDAZIONE SI SONO CONGELATI????
Dovrebbe averla scritta come Sindaco, quindi dovrebbe essere un documento non coperto da segreto di Stato.
Vorremmo capire quali sono i reali motivi per cui Giorgio sembrerebbe essere riuscito a far inc@zz@re, come delle forbicette, tutti quelli della Fondazione.
Poichè si mormora, si illaziona, si dice e si vocifera che nella lettera, scritta come Sindaco, vi siano richieste (e pressioni) anche personali (cosa a cui io non credo) dissipiamo ogni dubbio, forza, fatecene leggere una copia…
@Cerasi, ormai è un coro di maldicenti a seminare malignità sulla conversione del “Vileda moscio” alle ragioni della Fondazione. L’ultima che girava nel Pd era: “ma che vuoi tu che 610″? e in automatico la risposta:”Guarda che ti sbagli, semmai sono una 626”