Con Massimo Fini
si è chiusa la prima edizione
di Macerata Ospitale
Finale col botto per il festival “Macerata Ospitale”. Lo scrittore e giornalista Massimo Fini, “il più libero dei giornalisti italiani”, come lo presenta Alessandro Seri, presidente di ADAM accademia, ha concluso la prima edizione del festival dell’ospitalità maceratese con la presentazione del suo libro “Senz’anima”, domenica 26 presso casa Cortella.
In un’atmosfera di calda condivisione quale solo può evaporare dal salotto di una casa accogliente riempito da tanta gente interessata, Marco di Pasquale ha condotto e Damiano Giacomelli, con l’aiuto di Giuliana Guazzaroni, ha filmato l’evento.
Massimo Fini è davvero un intellettuale a 360°,uno che spazia, cita, spiega e contestualizza con acutezza dalla filosofia alla storia, alla politica. E’ un esemplare raro, un fuoriclasse del giornalismo, una voce critica, indipendente e fuori dal coro che deplora l’asservimento e la politicizzazione del giornalismo attuale. Le sue parole gettano una luce chiarificatrice sui torbidi intrighi che hanno caratterizzato la Prima Repubblica e interpretano gli sviluppi della Seconda: su tutti il “berlusconismo”, visto da Fini come un fenomeno antropologicamente italiano e dall’adesione fideistica. “Senz’anima” non è semplicemente un’ antologia di articoli scritti fra gli anni 80′ e gli anni zero: è una vera e propria storia dell’Italia contemporanea in cui lo scrittore rileva una crisi di valori. Quello italiano è, appunto, un popolo involgarito e “senz’anima”, che ha barattato onestà e dignità in nome del presunto benessere economicistico.
