Ottantenne di Castelraimondo
accusato di pedofilia
Un ottantenne di Castelraimondo è accusato di pedofilia. Avrebbe molestato alcune bambine, italiane e straniere. Ieri il comandante della stazione de carabinieri di Castelraimondo, maresciallo Renato Ventrone, ha eseguito la misura cautelare nei confronti dell’uomo.
C.D. incensurato e residente a Castelraimondo non potrà avvicinarsi e comunicare con le minori.
Lui li chiama “giochi con le bambine”. E al massimo arriva ad ammettere “involontari baci affettuosi”. Ma secondo le indagini della procura, le informazioni raccolte dai carabinieri, le testimonianze stesse dei genitori delle minorenni coinvolte – tre bambine, tra i 9 e gli 11 anni, tutte residenti a Castelraimondo – il pensionato si sarebbe spinto ben oltre.
Tra l’estate del 2009 e il 10 agosto scorso, avrebbe baciato e toccato il corpo di una bambina di 9 anni, incitandola più volte a svestirsi e tentando poi di baciare altre due minori che aveva incontrato a Castelraimondo. Tanto che il procuratore di Camerino Giovanni Giorgio, dopo indagini avviate dal sostituto procuratore Rosanna Buccini e concluse in una sola settimana, gli ha contestato i delitti di violenza sessuale e tentati rapporti sessuali nei confronti delle piccole e ha richiesto a suo carico la misura degli arresti domiciliari.
Ora però il giudice per le indagini preliminari, Fernando Scolaro, sullo base dello stato di anzianità e di salute (confermato dal medico curante) ha optato per la meno grave misura del “divieto per l’indagato di avvicinarsi e comunicare con le minori oggetto delle sue perverse attenzioni”.
Il procuratore Giorgio sta valutando se impugnare il provvedimento.
Neanche gli arresti domiciliari?
Solo perchè è cagionevole di salute?
Ma propio perchè non stava tanto bene di salute allora l’obbligo di dimora al proprio domicilio sarebbe stato giustificato (invece del carcere, aggiungerei a pane raffermo ed acqua di scarico delle fogne) poichè pedofilo è e resta sempre pedofilo.