Residenti esasperati
dalla “locomotiva della droga”

CIVITANOVA - Monta la protesta contro il consumo di stupefacenti

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droga

di Laura Boccanera

“E sul binario stava la locomotiva, la macchina pulsante sembrava fosse cosa viva”. Non è proprio il mito del progresso che raccontava Guccini nella sua famosa Locomotiva, la motrice che stanzia ormai da una decina di anni e che si ritrova, probabilmente suo malgrado, ad essere oggetto del malumore di decine di residenti di via Venezia, Via Ascoli e via Foggia. Il vecchio convoglio arrugginito, quasi bello se venisse adeguatamente restaurato si trova infatti parcheggiato in un binario morto della ferrovia, confinante con il muro di un’abitazione e i residenti lamentano che da un po’ di tempo quella vecchia gloria del movimento e del progresso è diventata asilo di tossicodipendenti che facilmente scavalcano la palizzata e si rintanano all’interno per consumare stupefacenti, il tutto in una zona a due passi dal centro. Un quartiere che dopo aver scontato un periodo di abbandono, ha iniziato da qualche anno a ripopolarsi con investimenti ad hoc per il recupero delle abitazioni, alcune davvero incantevoli. Uno scenario che però si scontra con le siringhe che ancora si intravedono al di là della ferrovia e alcune anche lungo i marciapiedi. A niente sono valse le denunce alle autorità dei residenti che chiedevano maggiori controlli, tanto che oggi gli abitanti della via stanno pensando di iniziare una raccolta di firme per chiedere al Comune e alle Ferrovie di spostare definitivamente la locomotiva. Al di là del degrado, la vecchia motrice è utilizzata come “complice” da alcuni topi di appartamento che salendo sul tetto dal lato della ferrovia facilmente si ritrovano nel giardino delle villette: due solo negli ultimi sei mesi i colpi messi a segno da topi di appartamento che vengono agevolati nei loro intenti deliquenziali proprio dalla posizione strategica del mezzo. Con buona pace di Guccini.


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