Ancora gravissimi i tre giovani
coinvolti nell’incidente di San Severino
Autopsia sul corpo di Marco

Appello del sindaco di Corridonia: "Basta stragi, così mia figlia perse la vita 4 anni fa"

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Si svolgerà domani mattina alle 10.30 nell’obitorio dell’ospedale di San Severino l’autopsia sul corpo di Marco Rapaccioni, il ragazzo di 22 anni morto nel tragico incidente stradale verificatosi nella notte fra sabato e domenica in via Varsavia a San Severino. La data dei funerali del giovane non è stata ancora fissata, ma potrebbero svolgersi già nella giornata di mercoledì. Nel frattempo restano gravissime le condizioni degli altri tre ragazzi che si trovavano all’interno della Peugeot 206 sbandata improvvisamente e finita sotto un cavalcavia dopo un salto di quasi trenta metri.

Luigi De Luca (19 anni, tappezziere residente a Tolentino ma originario della Campania), il conducente dell’auto, si trova ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Macerata, monitorato costantemente dai medici dopo che la notte scorsa le sue condizioni avrebbero fatto registrare qualche complicazione. Stabili, invece, anche se comunque gravissimi gli altri due ragazzi coinvolti nel tremendo fuoristrada. Valentino Vescovo e Stefania Garro, entrambi diciannovenni,  sono ricoverati nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Camerino, anche loro in prognosi riservata. Stefania Garro, anche lei di origine campane, e Luigi De Luca convivevano a Tolentino e hanno avuto da poco una bambina.

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Proseguono, intanto, gli accertamenti da parte dei carabinieri sulla dinamica dell’incidente. La Peugeot sarebbe sbandata a causa della velocità eccessiva dato che sulla strada i militari hanno rilevato tracce di frenata per quasi quaranta metri. A salvare la vita dei tre ragazzi rimasti feriti sarebbe stato l’albero dove l’auto è atterrata, il quale ha evitato che la stessa terminasse nel fiume sottostante.

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Intanto non è passato inosservato il commento lasciato su Cronache Maceratesi da Nelia Calvigioni, sindaco di Corridonia, che quattro anni fa ha perso la figlia in un incidente stradale:

Basta con le stragi del sabato sera, giovani siate più responsabili della vita,  anche io 4 anni fa (era il 13 agosto 2006) ho perso una figlia di 21 anni, Laura Romagnoli. Per colpa di chi? Un gardarail al centro di un bivio a Porto Recanati, una distrazione di chi era alla guida, ma la ragazza che guidava aveva un tasso alcolico alto.

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Nelia Calvigioni

Laura amava la vita, aveva tanti progetti ancora da realizzare ed è morta, non mi dite per colpa del destino. Chi era alla guida non aveva la lucidità per guidare e allora BASTA, non abusate di droghe e alcol, vivete la vostra vita in pieno e non distruggete quella di chi vi vuole bene (amici, parenti ma soprattutto i vostri genitori).


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