La sacerdotessa del rock Patti Smith
in concerto a Civitanova
Un sabato di grande musica a Villa Conti
È una delle figure femminili più dirompenti della storia della musica. Un’icona della contro-cultura americana, la sacerdotessa del rock.
Tanti sono i modi per definire Patti Smith, l’eclettica artista di Chicago.
Dopo aver ottenuto prestigiosi riconoscimenti con il film-documentario di Steven Sebring “Patti Smith: A Dream Of Life”, e dopo aver seguito gli
allestimenti di numerose mostre di sue fotografie e dipinti in giro per il mondo, torna in Italia con una serie di date estive.
Domani, sabato 31 luglio, alle 21.30, è sul palco di Villa Conti a Civitanova Marche, per un concerto in versione totalmente acustica. Un’occasione unica per rivivere le emozioni trasmesse dalla sua voce potente che porta i segni di una vita turbolenta, fatta di vette e precipizi, molto a lungo lontana dalle scene.
La formazione vede gli storici Lenny Kaye alla chitarra e Jay Dee Daugherty alle percussioni, Tony Shanahan, suo collaboratore da quasi quindici anni, al basso, la figlia Jesse Smith al pianoforte e Mike Campbell alla chitarra. L’artista ha voluto intitolare il tour “We Shall Live Again”, come la frase
ripetuta più volte nella sua celebre canzone “Ghost Dance”, avvalendosi così ancora una volta della sua poesia per esercitarne la fascinazione e per far sì che la persone prendano coscienza dei propri diritti e ne reclamino il rispetto. Attivista per i diritti sociali e ideale ponte tra la Beat Generation
e gli artisti contemporanei, Patti Smith torna a proporre i suoi successi e offre un’anticipazione del suo prossimo progetto musicale. In scaletta, la
storia musicale che la cantante incarna con grinta, ma anche cover e alcune sorprese, come da tradizione nei suoi imprevedibili concerti.
La serata è organizzata da Piceno Eventi, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e Teatri di Civitanova.
I biglietti sono numerati e i costi vanno da 25 a 45 euro. Per info, telefonare al 0736/981746
(FOTO credit by Steven Sebring)

Una grande artista.
Una grandissima artista, una artista che ha saputo come pochi costruire un ponte tra canto e politica, tra musica e società.