I mister maceratesi parlano dell’Italia:
“Manca fantasia, ma arriveremo lontano”
MONDIALI La parola ai tecnici Giudici, Pierantoni, Siroti e Mobili
di Andrea Busiello
La nostra nazionale, impegnata nel Mondiale in Sudafrica, latita nel gioco e nei risultati. Giovedì alle 16 la sfida decisiva contro la Slovacchia per cercare di superare quanto meno il girone. A prescindere da qualsiasi cosa raccogliere due punti tra Paraguay e Nuova Zelanda sembra davvero una miseria. Qualcuno oserà dire che fu vinto un mondiale nel 1982 facendo tre pareggi nel girone di qualificazione. Tant’è, l’Italia non brilla ed allora noi siamo andati ad ascoltare gli attuali tecnici di Sangiustese, Recanatese (Siroti è ad un passo dall’accordo per la conferma), Tolentino e Maceratese su come rimodellerebbero l’assetto in campo e sulle cose che vanno e quelle che non vanno di questa nazionale. “Nel girone di qualificazione l’Italia soffre sempre – ammonisce mister Tiziano Giudici – E’ una nazionale che manca di fantasia, Antonio Cassano è l’atleta che manca a questo gruppo. Con la Nuova Zelanda è stata una delusione, ci sono alcune attenuanti ma il livello di gioco espresso è stato davvero negativo. Sono però convinto che passeremo il turno, poi diventeremo un osso duro per tutti”. Dopo Giudici, è la volta di Paolo Siroti ad esprimersi sull’Italia: “Ho visto entrambe le partite dell’Italia e voglio spezzare una lancia in favore di questa nazionale. E’ difficile giocare contro squadre che si chiudono in difesa e giocano con 10 uomini dietro la linea della palla. Sicuramente manca un uomo capace di saltare l’uomo anche se Pepe non mi aveva affatto dispiaciuto ma Lippi lo ha sostituito con la Nuova Zelanda. Sono tuttavia molto fiducioso di passare il turno e poi nelle partite secche l’Italia c’è sempre”.
In tanti sono fiduciosi, anche mister Roberto Mobili che ammette: “E’ una domanda impegnativa. Sono molto fiducioso riguardo alla nostra qualificazione al turno successivo; ci sono delle difficoltà ma a me la gestione Lippi piace. E’ una persona brava nel prendere oneri ed onori. Sono convinto che questo gruppo ha dei margini di miglioramento e che nelle sfide secche saremo protagonisti”. L’ultima voce ascoltata è quella del neo tecnico della Maceratese Gilberto Pierantoni che afferma: “Al di là dei risultai credo che nelle due partite giocate almeno una vittoria sarebbe stata meritata. Manca tantissimo alla nazionale Pirlo, giocatore fondamentale per qualsiasi squadra; io ad esempio un giocatore come Balotelli l’avrei portato a prescindere, perchè è bravo in fase realizzativa e salta l’uomo con molta facilità. L’Italia passerà il turno e poi se la giocherà alla pari con tutti. Abbiamo tutte le carte in regola per arrivare in fondo”. Insomma, l’idea di base che generalizza l’attenzione di tutti i mister maceratesi è quella di un’Italia capace di arrivare fino in fondo, nonostante questo inizio abulico. Sarà così? Magari!
E voi cosa pensate di questa Italia?
Nella foto: in alto a sinistra Tiziano Giudici, a destra Gilberto Pierantoni, in basso a sinistra Paolo Siroti, a destra Roberto Mobili.
