Defendi sogna ad occhi aperti:
“Vorrei vincere lo scudetto con il Brescia”

Primavera, il centrocampista marchigiano gioca con il Brescia e vuole essere protagonista alle finali
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Defendi

di Gaia Tiranti

Che fosse un bambino-calciatore prodigio mister Busilacchi lo capì presto. Non ancora sedicenne lo convocò col Sirolo-Numana in promozione. Per giocare Edoardo Defendi (nella foto), classe 1991, attuale centrocampista della Primavera del Brescia, trasferitosi a 9 anni con la sua famiglia nelle Marche, aveva bisogno del permesso della mamma. E fu sempre mister Busilacchi a spingere Edoardo a giocare la sua grande occasione: andare a Roma a fare un provino per il Brescia. Edoardo ci andò, e quel provino lo portò dritto dritto verso ilo settore giovanile del Brescia.

Edoardo, raccontaci di quel giorno?

“Superato il provino di Roma mi convocarono per un altro a Brescia. Era il giorno del mio sedicesimo compleanno, loro, quelli del Brescia, lo sapevano e alla fine del provino mi dissero: “Te lo facciamo noi un bel regalo di compleanno.” Non dimenticherò mai quel giorno, era il 20 agosto 2007 ed ero a tutti gli effetti un giocatore del settore giovanile del Brescia”.

Cosa hai provato in quel momento?

“Un’emozione unica. Sapevo che mi sarei dovuto trasferire, separare dalla mia famiglia, ma stavo inseguendo il grande sogno della mia vita”.

Quanti anni sono che sei al Brescia?

“Questa è stata la mia terza stagione”.

In che rapporto sei con la prima squadra?

“Mi alleno con i giocatori della prima squadra, ma la mia occasione non è ancora arrivata. Anche perché in questo momento il Brescia sta lottando per andare in serie A. Poi non è facile trovare spazio tra due attaccanti esperti come Caracciolo e Possanzini”.

Il Campionato Primavera Tim ti dà la grande soddisfazione di portare la tua squadra a giocare nella tua terra, che effetto fa?

“È bellissimo. Da quando ho saputo che la finale di campionato si giocava nella provincia di Macerata ho sperato e lottato per arrivare ai quarti di finali. So già che in tanti, familiari e amici, verranno a sostenermi”.

Immagina la tua finale di Campionato ideale: è l’8 giugno, siamo all’Helvia Recina di Macerata, sta per iniziare la partita tra…

“Non importa contro chi ma l’importante è che in finale arrivi il Brescia e vinca lo scudetto. Noi siamo molto ottimisti”.

Tra le squadre arrivate ai quarti di finale del Campionato c’è un altro marchigiano, Alessandro Sbaffo, lo conosci?

“Abbiamo giocato contro, ci siamo anche incontrati a Porto Recanati una volta, ma ci siamo giusto salutati. Siamo colleghi di lavoro”.



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