Silenzi replica a Pezzanesi:
“Si propone un’Apt
per il gioco delle poltrone”
Da Giulio Silenzi, consigliere provinciale del Pd:
“Il livore messo da Pezzanesi nella risposta, dimostra la sua statura di politico e amministratore capace solo di insultare per non dare risposte nel merito. Uno, in Commissione Cultura e Turismo, per la prima volta, la maggiorana non ha avuto i numeri per far approvare la sua proposta; due che non è stata sottoposta alla Conferenza delle Autonomie – che nello straparlare della maggioranza- sarebbe stata centrale per ogni attività dei Comuni; tre, si propone un’Apt, associazione di promozione turistica, che è un nuovo Ente in quanto ha una veste giuridica e una propria autonomia e dove i Comuni sono del tutto marginali. In questo si torna indietro di 15 anni. Un modello come questo, che non si trova in nessun’altra Provincia delle Marche, fa rientrare i partiti nel “gioco delle poltrone”, prevede all’inizio l’assunzione di un direttore amministrativo e la presenza dei revisori dei conti e tutto questo senza una minima indicazione dei costi complessivi. Si può procedere all’individuazione del Sistema Turistico se i Comuni lo vogliono, così come del resto è stato fatto nelle altre Province delle Marche senza creare un altro Ente. Pezzanesi ci dice che lo statuto è stato elaborato dai Sistemi ed allora capisco meglio il perché si sia andati in quella direzione , forse per salvaguardare alcuni determinati posti. Sono convinto tra l’altro, che i Comuni non possono aderire ad uno strumento come questo che cancella di fatto la loro titolarità e il loro protagonismo. Questo è quanto ho espresso in Commissione insieme ad Alessandra Boscolo. A queste osservazioni Pezzanesi ha risposto offendendo. Per quanto riguarda l’esperto che ha contribuito all’elaborazione del piano turistico provinciale, a coordinare il comitato scientifico e i forum di settore ed ha elaborato anche i piani annuali che rappresentano un terreno avanzato di elaborazione per far fare al turismo provinciale un salto di qualità -tanto da riscuotere il consenso dell’allora minoranza per come erano fatti bene e con competenza- Pezzanesi non ne parla. Il confronto per quello che bisogna fare per il turismo, passa attraverso quelle elaborazioni a cui hanno contribuito le associazioni, gli imprenditori, esperti e operatori della nostra provincia. Si fece anche un bando per finanziare le imprese che proponevano prodotti innovativi e al quale furono destinati 150 mila euro, esperienza questa che la nuova amministrazione non ha voluto riconfermare”.
