I grandi assenti
nella corsa al Comune
Dieci dei quaranta consiglieri uscenti non si ripresentano
di Matteo Zallocco
Erano 585, sono rimasti in 558 dopo l’esclusione de La Destra di Storace a causa della mancata firma di una candidata alla presentazione della lista. Ora sono 557 i candidati Consiglieri comunali dopo la tragica notizia della morte di Sauro Proietti della Lista Conti-Macerata Vince.
I maceratesi chiamati al voto sono 36.264, uno su 65 è candidato.
Un vero e proprio esercito in cui non figurano però alcuni consiglieri comunali uscenti. Nel Partito Democratico non ci sono Angelo Sciapichetti (candidato in Regione), Paolo Evangelisti e Francesco Launo che, in caso di vittoria di Carancini, ha già pronto il posto da assessore e si occuperà di risorse finanziarie, bilancio, e tributi.
Nel centrodestra invece sono tre le rinunce alla corsa: Andrea Blarasin (nel frattempo nominato assessore provinciale al Lavoro e alla Formazione), il giovane avvocato Pierfrancesco Tasso, scuola An, di cui si diceva un gran bene; e Giovanni Meriggi del Gruppo Misto, candidato sindaco del centrodestra cinque anni fa e in precedenza vice sindaco nell’amministrazione Maulo.
Non si ricandidano neanche due dei tre consiglieri uscenti della forza politica più recente, Sinistra Ecologia e Libertà: tenta la riconferma solo Pierpaolo Tartabini (uno dei cinque in corsa alle primarie del centrosinistra) mentre Valerio Calzolaio e Umberto Torresi passano la mano.
Restando sempre nella maggioranza, come noto, non ci sarà più la lista civica Città Viva, determinante cinque anni fa nella schiacciante vittoria di Meschini al primo turno: Ulderico Orazi si ripresenta con il Pd (così come l’assessore uscente Giovanni Di Geronimo) mentre non fanno parte del lungo elenco dei candidati il leader di Città Viva, Maurizio Mosca, e l’altro consigliere uscente, Renato Principi.
Tra i cambi di lista si annotano i passaggi alla neonata Pensare Macerata di Massimiliano Bianchini dei consiglieri uscenti Ruben Leporoni (da Rifondazione Comunista) e Federico Valori (Partito Socialista).
Il ricambio nel centrosinistra passa anche attraverso gli uomini della Giunta, dove non sono in corsa Stefano Di Pietro e Federica Carosi. Il primo chiude un’esperienza amministrativa decennale, mentre la Carosi era entrata in Giunta cinque anni fa assieme a Di Geronimo.

E i grandi presenti, invece, chi sono?