Pistarelli punta sulla creatività
“Contro la stanchezza
della Giunta Meschini”

Le interviste ai candidati sindaci (Seconda puntata)
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di Mauro Montali

Pistarelli, come va?
“Bene, direi molto bene. La città è stanca della “stanchezza” dell’amministrazione del centro sinistra. Per cui ci ha fatto sentire il suo affetto. C’è voglia di cambiamento”.
Senta Fabio: come è stata la partecipazione della gente attorno al progetto del Pdl?
“Grande partecipazione con grandi approfondimenti di temi specifici. Sono molto soddisfatto”.
Per vincere, magari al primo turno, come si fa?
“Bella domanda. Ma non mi sottraggo, i numeri ci sono tutti. Basterebbe confermare il risultato delle Provinciali di un anno fa”.
Ma lei, personalmente, cosa sta facendo per consolidare quel risultato?
“Guardi, noi abbiamo cominciato a dicembre con una campagna di ascolto. Ascolto vero con tutte le categorie professionali, e adesso proseguiamo con incontri popolari, in tutte le frazioni e in tutti i rioni di Macerata, nelle bocciofile così come nei circoli pubblici, nelle case”.
E la sensazione che ha ricevuto?
“E’ quella, per l’appunto, che ce la possiamo fare. Da subito. Via, diciamo che non è impossibile. La coalizione c’è, i candidati si spendono con entusiamo, le idee le abbiamo. E dunque…”
Il ballottaggio tra lei e Romano Carancini ci sembra, tuttavia, l’ipotesi più probabile. Ecco, in questo caso, non teme che le liste civiche indipendenti possano fare l’occhietto a sinistra?
“E perchè mai? Mi risulta che Anna Menghi, Giorgio Ballesi e Paolo Ranzuglia siano molto critici con la giunta Meschini.Tutte e tre le liste hanno come segno la discontinuità con l’azione dell’amministrazione uscente. Dovrebbero essere vicine a noi”.
Eppure Ranzuglia ci ha dichiarato, non più tardi di ieri, che lui molto difficilmente si alleerebbe con il centrodestra. Come la mette?
“Lo vedremo. Eppoi non è detto che Ranzuglia rappresenti tutta la sua lista o il suo eventuale elettorato”.
Avvocato Pistarelli, parliamo del suo alleato uscito fuori all’ultimo momento: l’Udc. Sbaglia qui o in Regione? Questa contraddizione ha turbato non poco i maceratesi. In Ancona a sinistra, qui con voi.
“Veramente è la scelta fatta in Regione che mi sfugge. A Macerata l’Udc stava già all’opposizione..”
Un momento. Spesso e volentieri Tacconi e i suoi hanno votato con la maggioranza. Non se lo ricorda?
“E questo che c’entra? Non si possono sempre alzare i cartelli dei no. Che male c’è, su certi provvedimenti cittadini, trovare un consenso comune? Ciò che ci unisce all’Udc è la concezione della città”.
Quindi vuol dire che Pettinari, il segretario regionale dell’Udc, è in contraddizione con se stesso?
“Bisognerebbe chiederlo a lui”.
E i rapporti con Giulio Conti come vanno, dopo l’inferno dei mesi scorsi?
“Sono fattivi, ci siamo spiegati, facciamo delle iniziative comuni. Del resto, anche quando, tra noi. c’era una fase buia io gli ho sempre fatto trovare le porte aperte”.
La squadra è pronta?
“Ho chiamato tutte le intelligenze, i talenti, le personalità disponibili. Ho chiesto loro competenza, passione e disponibilità. Vedremo. La nuova amministrazione avrà bisogno della creatività dei maceratesi dopo la cura al cloroformio di Meschini. Ecco lo slogan: meno edilizia, più creatività, per una città della cultura, della conoscenza, dei servizi”.
La Chiesa l’appoggia?
“Non c’è bisogno. I nostri valori sono comuni. Dalla sacralità della vita, all’appoggio della famiglia”



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