Manifestazione a Tolentino
per lo sciopero generale della Cgil
Inziative in tutta Italia. Mobilitazione contro il Governo su Fisco e lavoro
Lo sciopero generale organizzato dalla CGIL in tutta Italia per venerdì (12 marzo), avrà, nella nostra provincia, il suo epicentro a Tolentino, dove si terrà la manifestazione principale e dove affluiranno tutti i pullmans che il sindacato ha organizzato per consentire ai lavoratori di essere presenti.
Il programma prevede il raduno dei partecipanti per le ore 15 nel parcheggio adiacente la Piscina Comunale; immediatamente dopo si formerà il Corteo che raggiungerà a piedi il centro di Tolentino, per fermarsi in Piazza della Libertà ove si terrà la manifestazione conclusiva. Parleranno lavoratori, precari, rappresentanti di alcune aziende in crisi. L’intervento conclusivo sarà del Segretario Regionale della Cgil Maurizio Di Cosmo.
“La scelta di Tolentino – si legga nella nota stampa – quale sede della manifestazione non è casuale: questa città che da sempre ha dato il suo contributo per la costruzione dell’Italia repubblicana e che ha fortemente voluto con i suoi partigiani una Costituzione fondata sul lavoro, è stata negli ultimi due anni anche uno dei centri che più hanno pagato e stanno pagando per la devastante crisi economica.
Tutti i settori della CGIL provinciale vogliono far sentire, con la scelta di Tolentino, la vicinanza ai disoccupati e cassintegrati della zona e delle altre realtà del maceratese, che debbono affrontare sulla loro pelle le conseguenze di una politica economica del Governo nefasta ed inconcludente.
Mentre cresce la disoccupazione e gli stessi organismi internazionali che guidano l’economia mondiale sostengono, dati alla mano, che l’economia italiana è in forte difficoltà, il Governo continua a far finta di nulla, ma non dimentica di licenziare i precari della Scuola e della Pubblica Amministrazione.
Lo sciopero del 12 marzo è per sollecitare il Governo a fermare i licenziamenti, garantire la prosecuzione della CIG in deroga, raddoppiare la durata dell’indennità di disoccupazione e rialzare i massimali della CIG stessa, estendere i contratti di solidarietà e le forme di sostegno ai precari.
La CGIL intende richiamare anche l’attenzione sulla necessità di rimodulare il prelievo fiscale, riducendo il prelievo sui salari, gli stipendi e le pensioni della fasce più basse. Per recuperare questi cespiti la CGIL chiede una lotta reale all’evasione fiscale, anziché premiare – come è avvenuto con il cosiddetto “scudo fiscale” – gli evasori.
Un altro punto fondamentale che la CGIL intende sottoporre all’attenzione pubblica ma soprattutto combattere è la questione del Disegno di Legge 1167-B che, nella sostanza, tende a svuotare di contenuti l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e quindi la forza dei Contratti Collettivi, instaurando nuove regole per le assunzioni. Nuove regole che sono tutte a detrimento dei lavoratori e che aggireranno anche la possibilità di un ricorso alla Magistratura del Lavoro, sostituendola con Commissioni arbitrali.
Con lo sciopero del 12 marzo la CGIL intende evidenziare anche altre sue battaglie: in primo luogo quella a favore dei pensionati e degli anziani non autosufficienti; quella per rifinanziare le attività legate agli interventi socio-assistenziali, quella per chiedere il rispetto delle trattative per il rinnovo dei contratti scaduti, quella per la tutela sotto ogni forma della dignità degli immigrati”.
