Civitanova, stop alle auto in centro
Esultano Legambiente e Cittàverde
Boccone amaro per i commercianti
Nascerà un eco-zona interdetta ai veicoli a benzina eco0 eco1 ed eco2 dalle 9 alle 18
di Laura Boccanera
Traffico rivoluzionato a Civitanova: è stato presentato nei giorni scorsi il nuovo piano della viabilità urbana che dovrebbe essere firmato al ritorno del sindaco Massimo Mobili con un’ordinanza. Le polemiche sulle polveri sottili e le battaglie di Legambiente sembrano aver sortito un effetto nell’amministrazione che entro fine Marzo dovrebbe varare il progetto. Secondo la bozza il centro cittadino viene delimitato in un’area chiamata Eco-zona e interdetta ai veicoli a benzina eco0 eco1 ed eco2 dalle 9 alle 18 tutti i giorni. Nessun limite invece per le auto a metano e per i residenti all’interno della cortina verde, mentre forse saranno salvati dalla zona off limits gli euro 3 che rappresentano la maggior parte del parco auto cittadino. Un provvedimento che già inizia a far parlare, soprattutto tutti coloro che sono rimasti fuori dalla zona privilegiata: il centro è infatti delimitato dalla linea ferroviaria ad ovest e dal mare ad est (escluso il lungomare sud che se “chiuso” al traffico avrebbe provocato una congestione notevole soprattutto per chi si dirige all’interno).
Per ora però niente telecamere contro i trasgressori, solo controlli a campione e multe per coloro che verranno trovati non in regola. L’alternativa passerà per i mezzi pubblici, con un potenziamento delle linee. E il tema inizia a far discutere. Plaude all’iniziativa Legambiente e Cittàverde che però rilanciano chiedendo l’interdizione anche alle autovetture euro3 ed euro4, mentre si attende il consiglio comunale aperto, più volte rinviato, per discutere delle problematiche relative agli sforamenti registrati dalle centraline dell’Arpam. Meno contenti invece i commercianti che temono ancora una volta un crollo degli acquisti e la morte dei piccoli negozi a vantaggio delle aree periferiche e “commerciali”, dove già sono presenti numerose strutture per lo shopping e dove aprirà anche il tanto discusso centro commerciale cinese. Un provvedimento considerato inutile dalla categoria, che farà diminuire gli sforamenti solo nell’area delimitata peggiorando la situazione fuori.
(Foto di Guido Picchio)
